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    10/29/2006

    E un uomo disse:........ di K.Gibran


     E un uomo disse: Parlaci della Conoscenza di sé.

    Ed egli disse:

    I vostri cuori conoscono in silenzio i segreti dei giorni e delle notti.

    Ma gli orecchi hanno sete di sentire quello che il cuore già conosce.

    Vorreste sapere con parole quello che avete sempre saputo nella mente.

    Vorreste toccare con le dita il corpo nudo dei sogni.

    Ed è bene che lo facciate:

    La sorgente sotterranea della vostra anima dovrà venire alla luce e scorrere mormorando verso il mare; 

    E il tesoro della vostra infinita profondità sarà rivelato ai vostri occhi.

    Ma non usate bilance per pesare quell'ignoto tesoro;

    E non sondate le profondità della vostra conoscenza con lo scandaglio o la pertica.

    Poiché l'io è un mare sconfinato e immisurabile.

    . . . .

    Non dite: "Ho trovato la verità"; dite piuttosto: "Ho trovato una verità".

    Non dite: "Ho trovato il sentiero dell'anima". 

    Dite piuttosto: "Sul mio sentiero ho incontrato l'anima in cammino".

    Perché l'anima cammina in tutti i sentieri.

    L'anima non cammina sopra un filo, né cresce come una canna.

    L'anima apre se stessa come un fiore di loto dagli innumerevoli petali.

    K.Gibran



    10/28/2006

    Gli ostacoli servono per....

    Categoria : Piccole Storie
    Titolo: Gli ostacoli servono per
    Autore: Anonimo
    Segnalato da: suorliana

    In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una
    strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere
    se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia  in mezzo
    alla strada.
    Mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da l·e si limitarono a
    girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re
    dicendo che  non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro prova a
    muovere la pietra da l·
    Ad un certo punto passa un campagnolo con un grande carico di verdure
    sulle spalle; avvicinandosi all'immensa roccia poggia il carico al lato
    della strada tentando di rimuovere la   roccia. Dopo molta fatica e sudore
    riesce finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada.
    Torna indietro a prendere il suo carico e nota che c'era una piccola
    borsa nel luogo in cui prima stava la  pietra.  La borsa conteneva molte
    monete d'oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per
    la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada.  Il campagnolo
    impara quello che molti di noi  neanche  comprendono:  'Tutti gli ostacoli
    sono un'opportunit· per migliorare la nostra condizione'.

    per sorridere un po' .... "La pesca"

    Una suora sta pescando e prende una trota enorme da fare per cena.
    Un altro pescatore la vede e le fa: "Anvedi che pesce... per Dio!".
    La religiosa: "Signore, non deve parlare cosi'... sono una suora!".
    L'uomo per riprendersi: "Ma sorella, quello e' il nome del pesce: si chiama pesce Perdio!".
    La suora torna in convento e fa alla superiora: "Madre,
    guardi che pesce Perdio che ho preso!".
    "Ma sorella, non dove parlare cosi'!".
    "Ma madre, quello e' il nome del pesce: pesce Perdio!". Allora la superiora: "Bene, dammi il pesce Perdio che lo pulisco".
    Mentre la superiora pulisce il pesce, entra in cucina il monsignore per curiosare tra i fornelli.
    La superiora: "Padre, guardi che bel pesce Perdio!".
    "Sorella, va bene che e' un bel pesce, ma non e' il caso di fare queste esclamazioni!".
    "Ma monsignore, e' proprio il nome del pesce: pesce Perdio!".
    Allora il monsignore fa: "Va bene, allora dammelo che lo
    cucino io!".
    Quella sera a cena nel convento c'e' anche un pretino
    novizio appena arrivato, e quando il pesce viene servito in tavola esclama: "Accidenti che pesce!".
    Allora la suora fa: "L'ho pescato io quel pesce Perdio!". La superiora: "E io ho pulito il pesce Perdio!".
    Infine il monsignore: "Io l'ho cucinato il pesce Perdio!".
    Il novizio visto l'andazzo della serata esclama: "A me 'sto cazzo di posto gia' mi piace..."
     
    paola.

    ...."E viene notte...."

     

    E viene notte
    di Domino-X

    E viene notte, come ogni notte.
    Si posano i suoni, si elevano i silenzi.
    E' notte di carezze e d'abbandoni.
    La notte in cui l'amore, ha un prezzo da pagare,
    è la stessa notte in cui un cuore si fonde ad un altro cuore.
    E' notte di gioia, a quel primo vagito
    e dell'ultimo dolore per un destino spezzato.
    Notte di ragazzi "in pista" coi volti sudati,
    notte di vecchi, insonni e abbandonati.
    E notte di lacrime, per ciò che si è perduto.
    O di uno stupito sorriso, davanti a quanto ritrovato.
    E' notte, come ogni notte;
    cominciata, dove il giorno è finito, con un desiderio sospeso.
    Che si accende con l'ultimo suono,
    che si spegne con gli occhi aperti di ogni uomo.


     

     



    10/26/2006

    Immagini Lucerna

    Autunno Svizzero
    Cigni sul fiume Reuss
    10/24/2006

    Surrealismo

    SURREALISMO

    Il surrealismo ebbe origine in Francia negli anni Venti. Secondo il suo principale teorico, André Breton, aveva lo scopo di risolvere le condizioni precedentemente contraddittorie di sogno e realtà: un obiettivo raggiunto con una grande varietà di mezzi. I pittori dipingevano scene inquietanti e prive di logica con precisione fotografica, creavano strane creature formate da oggetti di uso quotidiano o sviluppavano tecniche per liberare l'inconscio. I quadri surrealisti, seppure figurativi, rappresentavano un mondo "altro", con immagini che spaziavano da una serenità onirica a fantasie da incubo.

    Bellmer, Brauner, Dalí, Delvaus, Kahlo, Gorky, Magritte, Marta, Miró, Tangay, Wadsworth

    Impressionismo

    IMPRESSIONISMO

    L'impressionismo è una corrente artistica sviluppatasi nella seconda metà del 1800 in Francia. Gli autori di questo movimento vedono il bisogno di interpretare la natura osservandola sotto la sua luce naturale, in tutte le sfumature che essa assume dall'alba al tramonto.
    I pittori impressionisti praticano la pittura "en plaine air", dipingendo le proprie opere direttamente sul luogo di osservazione (all'aperto). Il rapporto luce-colore viene interpretato sulle tele attraverso l'utilizzo del colore puro applicato con libere pennellate. Gli impressionisti non dipingono soggetti storici o romantici ma si dedicano interamente alla paesaggistica ed alle scene di vita quotidiana.
    CURIOSITA': Il termine impressionismo ha origine da un commento dispregiativo rivolto ad un'opera di Claude Monet, intitolata "Impression, soleil levant".

    Caillebotte, Cassart, Degas, Manet, Monet, Morisot, Pisarro, Renoir, Sisley

    Macchiaioli

    MACCHIAIOLI

    Macchiaioli è il termine utilizzato per definire un movimento artistico nato in Italia, precisamente a Firenze, in contemporenea con l'impressionismo.
    Il significato della parola macchiaioli si riferisce chiaramente alla tecnica utilizzata dai pittori di quel periodo: la pittura a macchia.
    L'arte di questi pittori come la definì Adriano Cecioni teorico e critico del movimento, consisteva: "nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri".


    Serafino De Tivoli, Vincenzo Cabianca, Cristiano Banti, Nino Costa, Vito d'Ancona, Odoardo Borrani, Giuseppe Abbati, Raffaello Sernesi, Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini

    Germania: meteorite distrugge la villetta di un pensionato!

    Germania, meteorite di un centimetro distrugge la villetta di un pensionato.

     

     
     

    Vedere la propria casa andare in fiamme senza un perché, rischiare di finire abbrustolito. E dieci giorni dopo scoprire che ad appiccare il fuoco è stata una schicchera spaziale, partita chissà dove nella galassia. Una specie di capriccio divino. È la vicenda toccata in sorte a un settantasettenne pensionato della periferia di Bonn, la cui villetta è stata completamente distrutta il 10 ottobre scorso da un incendio provocato da un meteorite «non più grande di un centimetro».

    La polizia di Siegburg, nelle vicinanze dell´ex capitale tedesca, ha impiegato più di una settimana per risolvere il "caso". La svolta nelle indagini, come spiega il portavoce Burkhard Rick, è arrivata grazie a un osservazione dell'osservatorio astronomico di Bochum.: «Al momento dell'incidente la terra si trovava sulla traettoria di uno sciame di meteoriti. Di solito le particelle si disintegrano al loro ingresso nell'atmosfera ma alcune possono raggiungere la superficie». E se ci riescono, si trasformano in chicchi di grandine infuocati. Come quello che ha distrutto la villetta nella campagna tedesca ustionando gravemente il suo proprietario.

    Immagine: Lecco .... Fulmini tra lago e montagna

    Fulmini tra lago e montagna
    Fulmini sopra la città di Lecco. La frequenza dei fulmini era impressionante. Foto scattata da Monte Marenzo con Canon EOS 350 D, 15 secondi di posa a f/9.0.
    10/22/2006

    Vieni avanti cretino, film del 1982 L.Salce e L.Banfi

    Vieni avanti cretino,
    film del 1982
    di Luciano Salce con Lino Banfi.


    [Banfi canta]
    Banfi, scambiato per cantante spagnolo ma in realtà cameriere extra,
    improvvisa per il pubblico una canzone, parole sue, "anglo-iberico-
    pugliese"]


    Filomegna muy hermosa
    E' scappata da Canosa
    Filomegna galopeira
    E' passata da Luceira
    E con todo il mi' tormiento
    L'ho cercata nel Salento
    Una noche pien di pioggia
    L'hanno vista pure a Foggia
    Jo me soi desperato
    Però non mi so sparato
    Sono pieno di libido
    Arrapado e ingrifido
    E anche un poooo
    Rincoglionido!

    Poesia in milanese

     
    Pigotta de strasc


    Nassuda de sfros,
    guardada de sbiess,
    ciappin malizios
    tutt pever e famm,
    amisa domà
    di gatt del cortil,
    sù e giò di ríngher,
    cercavi i carezz, quij pocch, faa de pressa...
    Sottvos, mì ninavi
    'me 'l fuss on tesor,
    con falsa legria
    d'on pover pajasc,
    quell unich belee:
    'na pigotta
    de strasc.
    Cressuda anca mì
    'me i brocch de la sces,
    sartina de fin
    col coeur in germoeuj,
    scondevi i speranz
    tra seda e velù;
    guardavi smaniosa
    quell mond de lustrítt
    dai port de servizi.
    Speggiada in duu oeucc
    sgalis e bosard
    mì seri regina
    e lor pajasc
    Allora hoo traa via
    la pigotta
    de strasc.
    . . . . . . . . . . . . .
    Bellett su la faccia
    che'l quatta el magon
    e cent sigarett
    smorzaa in d'on biccer
    apèna svojaa...
    Brancada de mocc,
    de fior giamò pass,
    'na vita trasada...
    La greva ragnera
    di mè delusion
    la streng...la soffega...
    Credevi in d'on omm,
    ma l'era on pajasc.
    E adess son domà
    'na pigotta
    de strasc...

    Francesca Giussani Ornago
    10/20/2006

    NEK nuovo CD "Nella stanza 26"

    Nek, dentro la "Stanza 26"

    Alcune immagini di Filippo Neviani, in arte "Nek", che il 17 novembre pubblica il nuovo cd "Nella Stanza 26"

    A quasi due anni di distanza dalla pubblicazione del fortunatissimo Una Parte di Me, Nek ritorna sulle scene musicali con un nuovo album di inediti Nella Stanza 26 in uscita il 17 novembre.

    Anticipato dal primo singolo, Instabile, il disco si compone di dieci brani, scritti da Nek, ed è prodotto da Alfredo Cerruti e Dado Parisini.

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    Proverbi


     
     
    Chi zappa la vigna d'agosto, la cantina riempie di mosto!!!!

    Romanzo Nicholas Sparks " Ogni giorno della mia vita"


    Ogni giorno della mia vita
     Di poche cose Jeremy era sicuro: non avrebbe mai lasciato New York, non si sarebbe risposato e non avrebbe mai potuto avere figli. Invece si ritrova a cercare casa nella minuscola Boone Creek con Lexie, il suo grande amore, che aspetta la loro bambina. E il giornalista rampante dagli abiti griffati all'improvviso deve affrontare vicini che impagliano cinghiali, placidi idraulici di provincia e anche un totale blocco creativo. A compensare tutto c'è però Lexie, appassionata, entusiasta e sincera, O forse no? Perché la vede incontrare di nascosto un vecchio spasimante? Chi gli svela per e-mail fatti del suo passato che lei gli aveva tenuto segreti? Forse ha ragione l'amico Alvin: poche settimane non sono sufficienti per conoscersi davvero e rivoluzionare tutta la propria esistenza. Per fortuna, la vita a due si rivela tenera, eccitante, comica, romantica, piena di progetti e desideri. Finché un evento imprevedibile stravolge di nuovo tutto.
     
     
    Il nuovo romanzo di Nicholas Sparks è una grande storia d'amore, toccante e coinvolgente, come nella sua più classica tradizione, un romanzo che non farà rimpiangere ai lettori il libro più famoso dell'autore, il best seller Le parole che non ti ho detto, da cui è stato tratto l'altrettanto celebre film con Kevin Costner, e altri successi, quali I passi dell'amore, Le pagine della nostra vita e il più recente Il posto che cercavo, di cui Ogni giorno della mia vita rappresenta l'atteso seguito.
    Continua il racconto delle vicende di Jeremy Marsh, quarantenne del Queens, cresciuto in una famiglia italo-irlandese e giornalista di professione, autore di una rubrica su Scientific American in cui spesso analizza i fenomeni cosiddetti paranormali. Durante una sua inchiesta nel North Carolina, Jeremy aveva conosciuto Lexie e se ne era innamorato. La sua vita stava andando a rotoli, il suo matrimonio era ormai naufragato, ma quella solare ed affascinante giovane di provincia era riuscita ad infondergli una nuova fiducia nella vita e la voglia di ricominciare. All'inizio di questa nuova storia troviamo Jeremy alle prese con grandi cambiamenti: scopre di aspettare una bambina da Lexie e per amore decide di sposarla e di lasciare New York per trasferirsi nella cittadina di Boone Creek, dove la ragazza ha sempre vissuto e dove ricopre l'incarico di direttrice della biblioteca locale. Tante novità e tanti progetti si susseguono ad animare la vita della coppia, che è piena di entusiasmo ma anche ricca di sorprese, a volte capaci di seminare dubbi dolorosi anche nel rapporto più saldo. L'amicizia che lega ancora Lexie al suo amore di gioventù, Rodney, la gelosia dell'attuale fidanzata di quest'ultimo, Rachel, e le inopportune intrusioni dell'amico del cuore di Jeremy, Alvin, rischiano di incrinare il legame tra i due protagonisti. L'amore per la moglie e l'affetto nei confronti della nuova vita che sta nascendo si rivelano però più forti di ogni ostacolo, perfino nel turbine di avvenimenti che si susseguono nell'inaspettato e sconcertante finale_
    Ancora una volta Nicholas Sparks ci regala personaggi di grande intensità e ci guida alla scoperta dei segreti più profondi della vita, quelli del cuore. Con il racconto di questo amore, allo stesso tempo comune e straordinario, lo scrittore ci ricorda che nella vita lacrime e sorrisi, ricordi e desideri, timori e speranze sono indissolubilmente legati tra loro e fanno parte della vita di ognuno di no
    i.

    Dimmi come baci e ti dirò chi sei.....

     
    Ricercatori inglesi e tedeschi hanno studiato centinaia di "casi"
    Conclusione: è il più irrazionale dei gesti il vero specchio dell'anima

    Dimmi come baci e ti dirò chi sei
    "Timido chi si sporge a sinistra"

    Secondo la ricerca la stragrande maggioranza delle persone si sporge verso destra
    "Chi bacia il partner ogni mattina, secondo i nostri dati vive cinque anni più degli altri"
    dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

    Repubblica.it

    Dimmi come baci e ti dirò chi sei
    "Timido chi si sporge a sinistra"' src="http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/bacio/bacio/stor_9042132_25200.jpg" width=200>

    Il più lungo bacio al cinema: Grant e la Bergman in "Notorius"

    LONDRA - "You must remember this, a kiss is just a kiss". Devi ricordatelo, un bacio è solo un bacio, ammoniva la canzoncina di Casablanca, riassumendo in un verso l'amore impossibile tra Humphrey Bogart e Ingrid Bergman: ma non è proprio vero. Ogni bacio è diverso da un altro, e il modo in cui baciamo rivela in certa misura chi siamo, come siamo, forse perfino come finiremo.

    Baciate sporgendovi verso destra? Siete emotivi dal cuore caldo. Verso sinistra? Siete timidi e freddi. Baciate il vostro o la vostra partner tutte le mattine al risveglio? Vivrete più a lungo. Baciate spesso? Sarete più sani e più ricchi. Sembra uno scherzo, ma dietro queste profezie ci sono un paio di studi scientifici, riporta il quotidiano Independent di Londra.

    Per cominciare, esistono diverse categorie di baci: quello "nell'aria", che si avvicina alle guance ma non vi posa le labbra, limitandosi a produrre l'onomatopeico "smack" dei fumetti; c'è il bacio tra uomini, diventato più comune, incluso quello tra uomini politici (che nella Russia sovietica e nei paesi del blocco comunista era la norma: i baci tra Leonid Breznev e il leader tedesco orientale Honecker sono passati alla storia); c'è il bacio tra donne, talvolta erotico, come quello fra Madonna e Kate Moss per una causa di beneficenza; il bacio casto, il bacio sensuale, il bacio di riappacificazione, il bacio svogliato. Ricercatori dello Stranmillis University College di Belfast ne hanno esaminati di ogni tipo, dai baci scambiati tra centinaia di volontari a quelli fra sconosciuti, concludendo che la maniera in cui ci si bacia è uno specchio della personalità e del carattere.
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    Per esempio, circa l'80 per cento della gente, uomini e donne, gira la testa verso destra quando si avvicina alla persona da baciare. Ebbene, secondo uno studio pubblicato dal giornale scientifico Lateral, ciò significa che sono più emotivi del restante 20 per cento, che bacia girando la testa verso sinistra. "Volgendo la testa a destra, l'individuo rivela la propria guancia sinistra, che è controllata dall'emisfero destro del cervello, quello in cui ha sede l'emotività", spiega il dottor Julian Greenwood dell'università di Belfast.

    Un altro recente studio sui baci, condotto da psicologi tedeschi, afferma che baciare fa bene alla salute e dispone positivamente ad affrontare problemi e difficoltà: coloro che baciano il proprio coniuge o partner ogni mattina vivono mediamente cinque anni più a lungo di coloro che non lo fanno; e chi bacia spesso avrebbe addirittura il beneficio di meno incidenti automobilistici, meno giornate di malattie sul lavoro, un salario più alto di chi non lo fa.

    Gli scettici possono dubitare di distinzioni simili; e i romantici obiettare che è assurdo teorizzare su un atto tanto irrazionale e istintivo. La riprova che forse queste ricerche contengono un po' di verità, tuttavia, è semplice: basta chiedere a due innamorati se, dopo un bacio, si sentono meglio. Aveva ragione Bogart: "A kiss is just a kiss". Ma ciascuno è prezioso, speciale e unico in modo diverso.

    (16 ottobre 2006)
    REPUBBLICA.IT
    10/13/2006

    Un vero amico

    bhe proprio scena muta...., naaaaa mi sembra eccessivo , correggerei in "di tante parole" ...... un solo "ciao" può bastare.