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    10/31/2008

    Ballata per Fabrizio De Andrè - Algozzino Sergio.

     

    Fonte: http://www.ibs.it/code/9788885832473/algozzino-sergio/ballata-per-fabrizio.html

     Algozzino Sergio - Ballata per Fabrizio De Andrè.
     
    Titolo
    Ballata per Fabrizio De Andrè
    Autore Algozzino Sergio
    Prezzo
     
     € 15,00
    Prezzi in altre valute
    Dati 2008, 112 p., ill., rilegato
    Editore Becco Giallo  (collana Biografie)
     
    In sintesi:
    Bocca di Rosa, Don Raffaè, il Suonatore Jones, il Bombarolo, Marinella, Carlo Martello, Piero, Miche, e poi ancora un Gorilla, un Medico, un Nano, un Giudice, un Pescatore: che cosa succede se i personaggi delle canzoni di De André prendono magicamente vita per raccontarci in prima persona - dal loro privilegiato punto di vista - il loro stesso indimenticato creatore? Prostitute, balordi, suicidi, ubriaconi, drogati, travestiti: una galleria straordinaria e memorabile di personaggi umili e "ultimi", un coro di voci e volti inedito e appassionato, ricostruito con rigore filologico, rivive in queste pagine in forma di fumetto.

    Civardi Giovanni - Modellazione della testa umana e figura

    Fonte: http://www.ibs.it/code/9788880397212/civardi-giovanni/modellazione-della-testa.html

    Civardi Giovanni - Modellazione della testa umana e figura.

    Modellazione della testa umana e figura
    Zoom della copertina
    Titolo Modellazione della testa umana e figura
    Autore Civardi Giovanni
    Prezzo € 24,00
    Prezzi in altre valute
    Dati 2008, 152 p., ill.
    Editore Il Castello   
    10/26/2008

    LA ZUCCA notizie, curiosità, ricette, coltivazione

    fonte: http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Zucca

    Zucca
    Cucurbitacee-Cucurbita

    La zucca, appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, ed è molto varia per forma, fusto, colore e dimensioni del frutto e del seme.
    E’ originaria dell’America Centrale (Messico), infatti, con il pomodoro e la patata è diventato un ortaggio di importante valore alimentare dopo la scoperta dell’America.
    In botanica, le zucche si dividono in quattro categorie: Cucurbita maxima, Cucurbita moscata, Cucurbita pepo, Cucurbita melanosperma, o più semplicemente zucche da inverno e zucche da zucchini.

    Le zucche da inverno appartengono alle specie Cucurbita maxima (a turbante o ovoidali) e Cucurbita moscata (claviformi), ed hanno fusto rampicante.
    La Cucurbita maxima ha frutti sferoidali spessi molto grandi (può arrivare fino a 80kg), a buccia variamente colorata, polpa gialla, farinosa e dolce. A questa specie appartengono:
    - zucca a turbante: dal grosso frutto costituito da una cupola di colore scuro avente una calotta sporgente e costoluta di un colore rosso-arancio intenso. E’ largamente coltivata nell’Italia centrale e meridionale.
    - Zucca grigia di Bologna: ottima per preparare marmellate.
    - Zucca marina di Chioggia: ha un fusto molto lungo, frutto tondo e molto grosso schiacciato ai poli e dagli spicchi molto pronunciati di colore verde e polpa gialla-arancione.
    - Zucca gialla mammouth: con frutto enorme avente costole molto pronunciate e schiacciato ai poli, con polpa gialla dolciastra.

    La Cucurbita moscata ha frutto allungato, oblungo o cilindrico, più o meno curvato all’apice, buccia di colore verde scuro o arancione, polpa consistente di colore giallo-arancione dolce e tenera.
    A questa specie appartengono:
    - Zucca piena di Napoli: avente foglie verdi con chiazze grigie, frutto allungato e cilindrico con estremità ingrossata e appena ricurvo, e buccia gialla-rossastra con polpa gialla e dolce.

    La zucca da zucchini appartiene alla specie Cucurbita pepo L.(conosciuta anche come “Zucca d’Italia” o “Cocuzzella di Napoli”); ha aspetto cespuglioso e di essa si consumano i frutti appena formati e anche i fiori (ottimi impastellati e fritti).

    La Cucurbita melanosperma (o ficifoli) cresce allo stato spontaneo nell'Asia orientale, è originaria del Messico, ed è anche detta Zucca spaghetti in quanto la sua polpa, in cottura si spappola in filamenti che assomigliano ai capelli d'angelo, i quali si condiscono proprio come gli spaghetti.

    E' giusto menzionare anche le zucche ornamentali (specie Lagenaria), che a maturazione avvenuta risultano avere poca polpa ma durissima come la buccia, e se essiccate, risultano cave abbastanza da contenere dei liquidi; nei tempi antichi, infatti con queste zucche si ricavavano dei comodi contenitori per l’acqua o il vino.
    La polpa della zucca è poco calorica in quanto contiene un’alta concentrazione di acqua e una bassissima concentrazione di zuccheri. E’ inoltre ricca di fibre, di vitamina A e C e di betacarotene; contiene inoltre minerali come il potassio, il fosforo, il calcio.

    La zucca è comunemente usata nella nostra cucina: oltre alla polpa di zucca, se ne mangiano i fiori, e anche i semi, opportunamente salati.
    La zucca è un ortaggio che si presta a mille ricette: si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella.
    Si accosta magnificamente con il burro, gli spinaci, i formaggi, la salsiccia, i funghi e i tartufi. E per chiudere in bellezza, ricordiamo i famosi tortelloni di zucca di pasta all'uovo.

     Curiosità

    Quando acquistate una zucca è importante che il prodotto sia sodo e ben maturo: il picciolo deve essere morbido e ben attaccato alla zucca. La buccia deve essere priva di ammaccature e deve emettere un suono sordo se le si danno dei leggeri colpetti.
    Se comprate una zucca a pezzi, fate attenzione che il frutto sia ben maturo e sodo e che il pezzo tagliato non sia asciutto, e quindi che i semi siano umidi e scivolosi.
    La zucca intera può essere conservata in ambiente buio, fresco e asciutto anche per tutto l’inverno; la zucca in pezzi invece, si conserva in frigorifero, avvolta nella pellicola trasparente e va consumata velocemente poiché tende a disidratarsi. La sua polpa può essere anche congelata, meglio se preventivamente sbollentata.

     
     
    Zucca, contivazione
     
    Clima: la pianta esige un clima temperato caldo, temperatura ottimale 18-24°.
    La coltivazione è favorita in climi miti. La temperatura adatta alla vegetazione di questo ortaggio è compresa fra i 10 o i 20-25 gradi; seminando all'aperto con temperature più basse dei 10 gradi, la germinazione è ritardata finchè il seme, al riparo nel terreno, avverte la temperatura ideale. Un trapianto eseguito a temperatura inferiore ai 10 gradi è errato e pregiudica i risultati.

    Terreno: esige un terreno di medio impasto, fresco e soffice, senza ristagni d'acqua e ben dotato di sostanza organica. La reazione ottimale è quella leggermente acida.
    la Zucca si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma se si desidera raggiungere migliori risultati si sceglierà un terreno sciolto, di medio impasto, ben lavorato e sminuzzato a cui si somministra una concimazione completa (12 12 12) in forma granulare.

    Semina: si semina direttamente nell'orto in aprile-maggio ponendo in ogni buchetta 4-5 semi alla profondità di 3 cm circa. Le buchette saranno distanziate 1,5 m tra le file e altrettanti stilla fila.
    Per una coltura forzata si semina in vasetti in serra calda all'inizio di febbraio e si porta in serra fredda trapiantando dopo la metà di marzo (dopo quaranta giorni) per raccogliere da maggio in poi.
    La semina a dimora deve risptettare le stesse distanze e si compie mettendo tre semi in ogni buchetta.
    a dimora: marzo-maggio, in buche distanti fra loro cm 200-250 (3-4 semi ciascuna); profondità di semina cm 2-3; quantità di seme g 0,6-0,8/mq.

    Concimazioni e cure colturali:

    richiede poche cure colturali con risultati soddisfacenti.
    la Zucca è un ortaggio alquanto esigente in fatto di concimazione. Interreremo 5 q/100 mq di letame o composto maturo alla profondità di 35-40 cm durante i lavori di preparazione del terreno. Tra le cure ricordiamo: le irrigazioni estive, le sarchiature e zappettature per arieggiare il terreno e mantenerlo libero dalle infestanti, la cimatura del tralcio primario sopra alla seconda o quarta foglia per agevolare lo sviluppo dì germogli ascellari che a loro volta cimeremo. Il diradamento si pratica lasciando per ogni buchetta l'individuo più robusto. Esso si esegue allorché le piante presentano la terza foglia ben formata. Si può effettuare anche il diradamento dei frutti, mantenendone non più di 2 o 3 per pianta allo scopo di stimolare il loro ingrossamento. Le zucche vanno difese dalla siccità estiva con giuste irrigazioni. Sarchiature e diserbo manterranno soffice e pulito il terreno. Le esigenze idriche sono normali nella fase di germogliazione, elevate in seguito.
    - diradamento: piante con 2-3 foglie, per lasciare I pianta per buca
    - in semenzaio: non consigliabile; comunque da effettuarsi in vasetti con le modalità sopra descritte
    - germogliazione: 4-12 giorni; temperatura ottimale 30 0C; temperatura minima 150C
    Quando inizia la produzione si può somministrare nitrato di potassio in due riprese a distanza di 10 giorni.
     
    Avvicendamento: sconsigliato il ripetersi della coltivazione sullo stesso terreno prima che siano trascorsi almeno 3 anni. Pianta da rinnovo, non deve seguire pomodoro, peperone, melanzana, fagiolo, pisello, anguria, melone, zucchino, cetriolo.
    Concimazione: può associarsi a patata, pomodoro, fagiolo.
    Raccolta: la raccolta è scalare. Avviene da fine estate a novembre, quando le foglie della pianta sono secche e i frutti maturi.
    Gli zucchini vanno raccolti quando sono ancora piccoli perché, lasciati sulla pianta, inibiscono la produzione di nuovi fiori e limitano la produzione.
    Le zucche invernali si raccolgono nell'autunno, si lasciano al sole a completare la maturazione e si conservano fresche, disposte su tavole di legno. Le piante da zucche invernali possono dare da tre a quattro grossi frutti ognuna.

    Avversità: La Zucca è pianta abbastanza resistente alle malattie; Fra le malattie, la più comune è il mal mal bianco che attacca questi ortaggi anche nei primi stadi di vita; provocata dalla Sphaeroteheca Castanei si manifesta con una efflorescenza biancastra sulle foglie, seguita da ingiallimento e morte delle piante. Si combatte con polverizzazioni di zolfo. Anche gli afidi a volte attaccano le zucche e si possono combattere sia con prodotti specifici che con la lotta biologica. Gli afidi sono pericolosi perché possono contagiare le piante con malattie da virus.
    Alcuni batteri, parassiti delle zucche come quelli della Fusarum e della Pseudoperonospora, possono rimanere nel terreno e contagiare altre colture seguenti per cui è necessaria in questi casi una sterilizzazione dei terreni che, nel rispetto dell'ambiente, può essere fatta anche con la solarizzazione, dopo aver estirpato le piante affette dalla malattia eliminandone ogni parte.

     

    Zucca
    Cucurbita maxima e moschata


    Origine: Messico, Perù

    Famiglia: Cucurbitaceae

    Genere: Cucurbita

    Specie: maxima e moschata

    Varietà: frutto piccolo o grosso; ovale, tondo, oblungo, piatto; buccia verde, arancio, giallo, rossastro, liscia
    o verrucosa; polpa gialla, giallo-arancio,
    rosso-arancio; ciclo precoce e tardivo.

    Clima: temperato caldo; temperatura ottimale 18-24°C
    Terreno: organico, soffice, fresco, soleggiato; pH tendenzialmente acido;
    Concimazioni: letamarioni abbondanti e anticipate o terricciato in presemina; complessi ternari equilibrati.
    esigenze idriche: normali nella fase di germogliazione, elevate in seguito.

    Semina:
    - a dimora: marzo-maggio, in buche distanti fra loro cm 200-250 (3 - 4 semi ciascuno); profondità di semina cm. 2-3; quantità di seme g.0,6-0,8/mq.
    - diradamento: piante con 2-3 foglie, per lasciare una pianta per buca
    - in semenzaio: non consigliabile; comunque da effettuarsi in vasetti con le modalità sopra descritte
    - germogliazione: 4-12 giorni, temperatura ottimale 30 °C; temperatura minima 15°C
    lavori colturali:le piante di Zucca con i loro fusti serpeggianti e le ampie foglie coprono rapidamente il terreno, perciò richiedono scerbature e sarchiature solo nel primo periodo di coltura.
    Con la scacchiatura sì lasciano due soli tralci per buca, in seguito si cima a due foglie sopra un frutto in formazione.


    Irrigazioni: la Zucca abbisogna di un rifornimento idrico abbondante, mediante irrigazioni poco frequenti e a fondo; l'acqua fredda può provocare l'arresto di sviluppo dei frutti, così come le cadute termiche.
    Poiché i fusti vanno soggetti facilmente a marciumi, occorre evitare di bagnare la parte aerea e non provocare ristagni; meglio bagnare abbondantemente e non con troppa frequenza il terreno attorno alle piante, con acqua a temperatura ambiente, nelle ore centrali della giornata.

    Raccolta: settembre-ottobre, 150 giorni dopo la semina; contemporanea, quando la pianta è secca;
    Le zucche, con il picciolo ben attaccato (per evitare marciumi) si pongono al sole sotto un portico asciutto e tiepido, affinchè si asciughino un po' divenendo più serbevoli; si possono poi conservare a lungo in un locale asciutto e ventilato, badando che la temperatura non scenda sotto i 10°C, altrimenti la polpa cristallizza e in seguito marcisce.

    Produzione media: kg 3-4/mq
    conservazione: 180 giorni a 10-12 0C

    rotazione: coltura da rinnovo; non segue se stessa, altre cucurbitacee, solanacee, leguminose
    consociazione: nelle prime fasi del ciclo, con fagioli;


    La Zucca ha un valore nutritivo basso a causa dell'elevata percentuale di acqua; le varietà a polpa intensamente gialla hanno un buon contenuto di vitamina A (carotene).
    La polpa fresca e il succo hanno un effetto lass
    ativo e diuretico.
    I semi, pestati nel mortaio, forniscono un olio commestibile di sapore gradevole.

     

    10/17/2008

    Video Livorno mia

     
    Video
     
     
    10/4/2008

    Hanno scoperto un difetto standard del nostro cervello! scopri come...

    Hanno scoperto un difetto standard del nostro cervello!
    Questi test sono geniali, falli senza usare carta, non c'è bisogno di
    scrivere o annotare niente, segui solo le istruzioni che via via
    vengono date!

    TEST n° 1

    È stato scoperto che il nostro cervello ha un BUG.
    Segue un piccolo esercizio di calcolo mentale!!!
    Questo calcolo deve essere fatto MENTALMENTE e RAPIDAMENTE,
    senza usare calcolatrice o carta e penna!
    Sii onesto ... fai i calcoli mentalmente...

    - Hai 1000, aggiungi 40
    - Aggiungi ancora 1000.
    - Aggiungi 30
    - e di nuovo 1000
    - Aggiungi 20.
    - Aggiungi ancora 1000 e poi 10.
    - Qual è il totale?

    La risposta sta più in basso




    Il tuo risultato È 5000.
    La risposta esatta è 4100!!!!!!!!!!
    Se non ci credi ripeti i calcoli con la calcolatrice!
    Ciò che accade è che la sequenza decimale confonde il nostro cervello,
    che salta naturalmente al decimale più alto (centinaia anziché decine).



    TEST n° 2
    Questa è la storia di una ragazza.
    Ai funerali della madre, vede un giovane che non conosce.
    Lo trova fantastico, proprio l'uomo dei suoi sogni.
    E' un colpo di fulmine, e se ne innamora perdutamente.
    Qualche giorno più tardi, la ragazza uccide la propria sorella.
    Domanda: per quale motivo ha ucciso la sorella?

    NON GUARDATE SUBITO LA RISPOSTA SOTTO.

    Riflettete prima alla vostra risposta personale alla domanda.




    RISPOSTA: Sperava che il giovane si ripresentasse di nuovo al funerale.
    Se avete risposto correttamente alla domanda, pensate come uno
    psicopatico.
    Questo test era usato da un celebre psicologo americano per sapere se
    una persona aveva una mentalità da assassino.
    Molti serial killer hanno fatto il test e risposto correttamente.
    Se non avete trovato la risposta giusta...meglio per voi.
    Se i vostri amici la trovano, vi consiglio di mantenere le distanze...


    TEST n° 3

    (valido soprattutto per chi conosce un pochino di Inglese).
    Prendetevi al massimo 10 secondi per farlo, altrimenti non è valido.
    Guardate poi il risultato più sotto.
    Contate il numero di F nel seguente testo:

    FINISHED FILES ARE THE RESULT OF YEARS OF SCIENTIFIC STUDY
    COMBINED WITH THE EXPERIENCE OF YEARS

    Ecco fatto.
    Non guardate il seguito se non avete finito di contare.




    D'accordo? Quanti? tre?
    ERRORE, ce ne sono sei.
    Non è uno scherzo!
    Tornate sopra e ricontate!
    La spiegazione è qui sotto...
    Il cervello non registra 'OF'.
    Incredibile, vero?
    Chi conta sei F al primo tentativo è un genio, quattro o cinque è
    raro, tre è normale.
    Meno di tre, dovete cambiare occhiali.


    TEST n° 4

    Il seguente test è davvero impressionante.
    Non è un trabocchetto:
    per favore fatelo bene fino in fondo, non è lungo.
    Vi siete mai chiesti se la vostra mente è normale o diversa?
    Fate seriamente l'esercizio di riflessione e trovate la risposta !!!
    Seguite bene le istruzioni, e rispondete alle domande una per una al
    più presto possibile, ma non continuate prima di avere terminato la
    precedente.
    Non occorre scrivere le risposte.
    Sarete sorpresi del risultato, ve lo garantisco.

    Quanto fa:
    - 15+6
    - 3+56
    - 89+2
    - 12+53
    - 75+26
    - 25+52
    - 63+32

    un po' più difficile ma è il vero esercizio!
    Allora coraggio:

    - 123+5

    PRESTO! PENSATE A UN UTENSILE E A UN COLORE!

    Poi scorrete più giù.
    Scendete ancora.




    Pensate a un martello ROSSO non è vero???
    Se non è così, fate parte del 2% della popolazione la cui mente è
    abbastanza diversa per pensare a qualcos'altro.
    98% della popolazione risponde martello rosso' se le si dà da fare
    questo esercizio.
    Fa venire la pelle d'oca vero?



    TEST n° 5

    Test del piede destro intelligente.
    Val la pena di provare, è incredibile..ma vero.
    Ciò che segue è così curioso che sfida tutta la comprensione.
    Sono pronto a scommettere che proverete
    almeno 50 volte per vedere se siete capaci di svincolare il piede..ma
    non ci riuscirete.

    Provate:

    1. Mentre siete seduti al vostro tavolo di lavoro, alzate il piede destro
       dal pavimento e fategli fare dei cerchi nel senso delle lancette
       dell'orologio.
    2. Mentre fate dei cerchi col piede destro, disegnate la cifra 6
       nell'aria con la mano destra il vostro piede cambia di direzione!
    3. Ve l'avevo detto...e non c'è niente da fare.
    4. Mandate questo messaggio ai vostri amici...non lo crederanno
       neanche loro, ma si divertiranno a provare..
    5. Non dimenticate il piede nel senso delle lancette di un orologio!


    TEST n° 6
    Test del maiale.
    Non barare e fai il test correttamente.
    GENIALE!
    Fai questo piccolo test, è divertente!
    Prendi un foglio bianco e disegna un maiale.






    Non guardare sotto PRIMA DI AVERLO DISEGNATO.
    NON BARARE, NE VALE LA PENA.

    PRIMA DISEGNA!!!





    Va bene?



    Il maiale serve da test della personalità.
    Se l'hai disegnato:
    - sulla parte superiore del foglio: sei positivo e ottimista.
    - verso il centro: sei realista.
    - verso il basso del foglio: sei pessimista e hai tendenza a un
       comportamento negativo.
    - Se guarda verso sinistra: credi alla tradizione, sei amichevole e ti
       ricordi facilmente delle date: compleanni, anniversari..
    - Se guarda verso destra: sei innovatore, attivo ma non hai molto senso
      dellafamiglia e non dai importanza alle date importanti.
    - Se guarda di faccia verso di te: sei diretto, ti piace fare l'avvocato
      del diavolo e non hai paura di affrontare discussioni.
    - Se gli hai aggiunto molti particolari: sei analitico, paziente e
      diffidente.
    - Se non ha molti particolari: sei emotivo, ingenuo, non molto metodico
      e prendi molti rischi.
    - Se gli hai disegnato meno di 4 zampe: sei esitante o forse stai
      vivendo un periodo di grandi cambiamenti nella tua vita.
    - Se gli hai disegnato 4 zampe: sei sicuro, ostinato e ti attacchi ai
      tuoi ideali.
    - Se gli hai diesgnato più di 4 zampe: sei un idiota.
    - La misura delle orecchie indica la tua capacità di ascolto verso gli
      altri: più sono grandi, meglio è.
    - La lunghezza della coda indica la qualità delle tue relazioni
      sessuali, di nuovo più è lunga meglio è!

    OK, chi ha dimenticato di disegnare la coda???
    No, no, non si può rifare il test.

    Invia questa e mail a 11 persone e vedrai apparire sul tuo schermo un
    video molto simpatico (sarà vero?????) Non posso dirti di che si tratta ma
    riderai molto..
    10/1/2008

    Cosa fare quando si trova un cane o un gatto abbandonato

    Cosa fare quando si trova un cane o un gatto abbandonato

     

    A chi non è capitato di imbattersi in un cane o un gatto senza casa? In effetti non è così difficile. Secondo gli ultimi dati resi noti dal Ministero della Sanità, nel nostro paese a fronte di 6 milioni di cani e 6 milioni di gatti che hanno un proprietario, ci sono 150.000 cani randagi e 2.600.000 gatti che vivono per strada. Ma cosa si deve fare quando si trova un animale in difficoltà, magari impaurito e affamato? E cosa non fare.

    La prima cosa da fare è chiamare
    i vigili oppure portare l'animale
    dal veterinario, soprattutto se è ferito
    Se trovi un cane
    • Avvicinati all’animale con calma e non camminare in maniera diretta verso di lui: il cane potrebbe interpretare questo gesto come una minaccia, spaventarsi e scappare o diventare aggressivo. Stai accucciato e presta attenzione ai suoi segnali: denti scoperti, ringhi, pelo irto devono metterci in guardia. Nei casi più difficili, se il cane è molto impaurito e diffidente è meglio non avvicinarsi e far intervenire gli esperti del canile, della ASL o di una delle tante associazioni di tutela degli animali presenti in tutta Italia. Se invece si lascia avvicinare puoi rifocillarlo con un po’ di acqua e di cibo. Il cibo spesso è anche un ottimo modo per fare “amicizia” e per far capire all’animale che non vogliamo fargli del male.
    • Poi chiama la Polizia Locale, oppure il servizio veterinario dell’ ASL, o l’Ente Protezione Animali (Enpa) o una delle associazioni di volontari che si occupano di animali abbandonati e informali del ritrovamento. Una volta che l'avranno recuperato il cane sarà portato nel canile e rimarrà in osservazione per circa 10 giorni. Al termine dei quali, se non verrà trovato il legittimo proprietario, sarà disponibile per l’adozione.
    • Controlla che non abbia il tatuaggio, guardando nell’interno coscia o all’interno del padiglione auricolare (spesso è difficile da vedere a
    causa del pelo, quindi meglio rivolgersi al veterinario).
     
     Vuoi portarlo temporaneamente a casa? Prima di tutto è bene farlo controllare dal veterinario, anche se il suo stato di salute è apparentemente buono. Il veterinario oltre a visitarlo e ad accertarsi che l’animale non sia malato o che non abbia parassiti, può verificare anche la presenza del tatuaggio o del microchip di identificazione (con un apposito lettore) ed eventualmente risalire al proprietario, oppure ti darà tutte le informazioni necessarie per la sua cura.
    • Se è visibilmente ferito, magari a causa di un incidente, non somministrargli alcun farmaco (i farmaci che vanno bene per noi spesso non vanno bene per gli animali) né cibo, né acqua e portalo subito dal veterinario. Per evitare di peggiorare eventuali traumi o fratture appoggialo su qualcosa di rigido che faccia la funzione di una barella.

    Se trovi un gatto
    I cuccioli possono essere malati o avere parassiti. Meglio portarli subito dal veterinario e non farli entrare in contatto con altri animali di casa.

    • Se si tratta di un gatto che si è perso o è stato abbandonato ed è abituato al contatto con l’uomo non dovresti avere grandi difficoltà ad avvicinarlo. Se è proprio timido prova a offrirgli un po’ di cibo. Se invece si tratta di un gatto randagio oppure di un gatto molto spaventato, riuscire a prenderlo potrebbe essere molto difficile.
    In questo caso è meglio rivolgersi direttamente a una delle numerose associazioni per la tutela degli animali (vedi box) che hanno le competenze e le attrezzature necessarie per recuperarlo senza eccessivi traumi.
    • Una volta avvicinato puoi fare due cose: chiamare qualche associazione di volontariato che si occuperà di lui; oppure portarlo dal veterinario che controllerà il suo stato di salute e ti darà le indicazioni su come occuparti di lui
    • Mentre i cani per la legge hanno un proprietario individuabile (o dovrebbero averlo visto che per legge devono essere tutti registrati) per i gatti non esiste un anagrafe e quindi anche se si è perso – e non è stato abbandonato - è quasi impossibile risalire al suo proprietario. Prova a mettere dei cartelli in giro nella zona dove lo hai ritrovato o senti il veterinario di zona.
    • Se decidi di portalo a casa, prima di farlo entrare in contatto con altri eventuali amici a quattro zampe, consulta il veterinario 
    Si accerterà che non abbia malattie trasmissibili e ti consiglierà il modo migliore per inserire l’animale in modo da evitare traumi anche agli altri animali di casa.
     
    Se trovi un cucciolo
    • I cuccioli, sia di cane sia di gatto, sono molto più delicati degli adulti e qualunque segno di malessere come vomito o diarrea deve mettere in allarme.
    Ma non solo, anche se non hanno sintomi evidenti i cuccioli possono essere affetti da qualche malattia. Quindi se ne trovi uno e decidi di adottarlo la prima cosa da fare è portarlo dal veterinario (potrebbe anche avere un padrone ed essersi perso, in questo caso per i cani si tratterebbe di furto)
    • L’importante poi è non farlo entrare in contatto con gli altri animali di casa, neanche temporaneamente: il piccolo potrebbe infatti essere portatore di parassiti o di malattie pericolose anche per un animale adulto.
    • Altra cosa da evitare è quella fargli il bagnetto, meglio portarlo prima da un veterinario che ci darà i consigli migliori per curarlo.
     
    I NUMERI DELL'ABBANDONO


    Gli ultimi dati ufficiali disponibili sull’abbandono risalgono al 2006. Secondo le stime di: Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LAV e Gaia Animali&Ambiente, l’abbandono ha riguardato 100.000 cani e 50.000 gatti. Il fenomeno di solito raggiunge il suo apice nei mesi di giugno, luglio e agosto: 60 mila abbandoni in tre mesi, ovvero 20 mila al mese, 700 al giorno, 30 ogni ora, 1 ogni due minuti.


     
     
    PER CHI ABBANDONA ADESSO C'E' LA GALERA


    L’abbandono degli animali è un reato penale punito dalla legge con l’arresto fino a un anno e una multa che può arrivare a 10.000 euro. Se l’animale abbandonato provoca un incidente poi, il proprietario ne è responsabile e può essere chiamato a rispondere anche di omicidio colposo.
    Secondo le statistiche negli ultimi 10 anni gli incidenti gravi provocati da animali smarriti, abbandonati o randagi sono stati 45.000, con 4.000 feriti e 200 morti.
    Se si è testimoni di un abbandono occorre prendere subito il numero di targa o qualche altro riferimento utile all’identificazione del colpevole e fare denuncia.

     

    Quesito

    QUESITO INTERESSANTE PROVAAAAAA
     
    Stai rientrando a casa, e' notte e piove a dirotto.
    Passi davanti alla fermata di un autobus e vedi tre persone che lo stanno aspettando.
    1. Un'anziana signora che sembra sul punto di morire.
    2. Un vecchio amico che una volta ti ha salvato la vita.
    3. La donna (o uomo) dei tuoi sogni, la tua anima gemella.
    Nella tua auto c'e' posto solo per una persona e tu non puoi tornare alla fermata dell'autobus
    una volta che te ne sei allontanato (non si sa perche' ma e' cosi'). A chi offri un passaggio?
    Pensaci bene prima di rispondere.
    Questo quesito e' stato usato da importanti societa' di selezione per decidere chi assumere.
    Non sparare una risposta a caso, ma pensaci... Potrebbe essere un quesito interessante...
    a) Potresti dare un passaggio all'anziana signora e salvarle la vita
    b) Potresti dare un passaggio al tuo vecchio amico e ricambiargli cosi' il favore
    c) Ma d'altro canto potresti non ritrovare mai piu' la tua anima gemella.


    PENSACI!

     Pensieroso
               

    Il candidato che fu assunto (uno su 200) non ebbe nessun problema a risolvere il quesito.
     
    Disse:
     
           Darei le chiavi della macchina al mio amico e gli chiederei di portare l'anziana signora in ospedale.
    Io starei a fare compagnia alla mia anima gemella fino all'arrivo del bus!
    La morale della storia e' che guadagnamo molto di piu' se riusciamo a superare con la fantasia
    i nostri limiti e se riusciamo a guardare "oltre".
     
    Secchione
     
            

    Nessuno pero' e' mai arrivato alla risposta vera e a quella piu' sensata:
     
      Investire l'anziana signora per porre fine alle sue sofferenze,
    scopare la ragazza dei miei sogni sul cofano dell'auto e andarmene
    col migliore amico a bere birra fino a ubriacarmi !!!
     
    Sorpresa
     


     

    26 genn.1925-27 sett.2008 Paul Newman

    Addio a Paul Newman, gli occhi più belli di Hollywood

    Scomparso a 83 anni, era da tempo malato


    Gli occhi più belli di Hollywood si sono chiusi per sempre. Paul Newman  è morto all'età di 83 anni per un tumore ai polmoni. Il 31 luglio l'attore aveva completato l'ultimo ciclo di chemioterapia al Weill Cornell Medical Center di New York e aveva deciso di trascorrere gli ultimi giorni di vita a casa con la moglie Joanne Woodward, con cui era sposato dal 1958.

    Newman  era nato il 26 gennaio del 1925 a Cleveland da un negoziante di origini tedesche e da una donna ungherese. Quando, nel 1949, il padre morì, si dedicò per un paio d'anni all'attività commerciale di famiglia, per poi lasciare tutto in mano al fratello e trasferirsi in Connecticut per iscriversi alla School of Drama  di Yale. Nel '52 arrivò a New York per seguire i corsi dell'Actor's Studio e iniziò a recitare a Broadway. Il debutto cinematografico avvenne nel 1954 con il kolossal Il calice d'argento, ma il vero successo arrivò due anni dopo con il ruolo di Rocky Graziano in Lassù qualcuno mi ama. Alla fine degli anni Cinquanta Newman  divenne "la star" di Hollywood, più volitiva e meno maledetta di James Dean e Marlon Brando: recitò accanto a Orson Welles nel '58 ne La lunga estate calda, con Liz Taylor in La gatta sul tetto che scotta, e conquistò il pubblico con l'interpretazione del giocatore di biliardo ne Lo spaccone. Negli anni Sessanta fu protagonista di alcuni dei più grandi successi della storia di Hollywood: Intrigo a Stoccolma, Il sipario strappato di Alfred Hitchock, Nik mano fredda, Butch Cassidy. Nel decennio successivo fu protagonista, fra gli altri, di due celebri film come La stangata e il kolossal Inferno di cristallo. Nell'81 fu diretto da Sidney Pollack in Diritto di cronaca nel ruolo di un presunto mafioso perseguitato dalla stampa, nell'82 da Sidney Lumet ne Il verdetto. nel ruolo di un avvocato alcolizzato ma a suo modo eroico, e nell'86 da Martin Scorsese ne Il colore dei soldi, con cui vinse finalmente un Oscar. L'attore ebbe una nomination anche nel 2003 per la sua ultima interpretazione in Era mio padre di Sam Mendes.

    Oltre al cinema la sua grande passione erano le corse automobilistiche: nel 1979 partecipò alla 24ore di Le Mans alla guida di una Porsche, mentre nel 2000 rischiò la vita in un incidente sul circuito di Daytona. Liberal convinto, era spesso in prima fila nelle manifestazioni per i diritti umani. Nell'82 fondò la "Newman's own", azienda alimentare specializzata in produzioni biologiche i cui ricavati vengono devoluti in beneficenza. Newman oltre alla moglie lascia cinque figlie, due nate dal primo matrimonio con Jackie Witte, Susan e Stephanie, tre nate dall'unione con la Woodward: Nell, Melissa e Claire. Il suo unico figlio maschio, Scott, morì di overdose nel 1978.

    Theloderma corticale: un abile travestimento.

    Rana o muschio?
     
    Guardatela bene perché senza l’aiuto di uno zoom fotografico questa ranocchia (Theloderma corticale) è praticamente introvabile.
    Merito della sua pelle bernoccoluta piena di sporgenze verdi e marroncine che ricorda consistenza e colori del muschio. Il travestimento ideale per camuffarsi perfettamente nelle umide foreste tropicali del Vietnam, dove vive.
    Vederla da vicino è quindi un evento piuttosto raro, e non solo per le sue abilità mimetiche: la progressiva deforestazione del suo habitat naturale sta mettendo in serio pericolo la sua sopravvivenza, tanto più che questa raganella – che da adulta è lunga circa 7 centimetri – spesso si annida e si riproduce all’interno dei tronchi degli alberi, nelle cavità dove si deposita un po’ d’acqua piovana.
    Inoltre la particolare struttura della sua pelle la rende spesso oggetto di un commercio illegale che l’allontana forzatamente dal suo ecosistema.