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12/26/2007
Genere: Avventura, Thriller, Drammatico - USA 2007
Regia di: Chris Weitz
Durata: 114'
La bussola d'oro è un'emozionante avventura fantasy, ambientata in un mondo parallelo in cui l'anima delle persone si manifesta in forma di piccoli animali, mentre degli orsi parlanti combattono in guerra e i bambini scompaiono misteriosamente. Al centro della storia c'è una dodicenne, Lyra, che è impegnata a trovare e salvare il suo miglior amico, Roger, e che finisce per affrontare uno straordinario viaggio per salvare non solo il suo mondo, ma anche il nostro. Il mondo di Lyra è molto simile al nostro, ma si trova in un universo parallelo. Buona parte di esso ci è familiare: i continenti, gli oceani, la Brytannia, la Nordovegia e il Polo Nord. Ma un'altra parte è incredibilmente diversa. Nel mondo di Lyra, l'anima di una persona vive al di fuori del suo corpo, nella forma di un daimon, uno spirito di animale parlante che la accompagna nel corso della sua vita, rimanendo sempre vicino alla sua metà corporea. Il daimon di un bambino può cambiar forma, assumendo tutte le sembianze che l'infinita immaginazione tipica di quell'età può ispirargli. Ma quando una persona cresce, il suo daimon gradualmente si mantiene in un'unica forma, a seconda del suo carattere e della sua natura. Il legame tra un essere umano e un daimon è straordinariamente forte: una persona senza un daimon, nel mondo di Lyra, viene considerata vittima di un'orribile mutilazione, e scherzare su questo collegamento è uno dei maggiori tabù esistenti.
(fonte: cinematografo.it)
12/23/2007
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Grazie di cuore
Sergio Cecchini Direttore della Comunicazione Medici Senza Frontiere Onlus
| | 12/21/2007
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dal sito: Virgilio.it
Arriva l'Iban, nuove coordinate per i bonifici
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Abi e Cab addio, da gennaio un unico codice sostituisce le varie coordinate bancarie. O meglio le incorpora
Qual è la prova più evidente che viviamo in un'era digitalizzata? Probabilmente la quantità di codici, pin e password che ci tocca tenere a mente. Per la gioia degli smemorati è in arrivo l'ennesimo codice alfanumerico da ricordare. E non è nemmeno dei più facili perché è formato da ben 27 cifre e lettere. Stiamo parlando dell'Iban, ovvero l'International Bank Account Number, le "nuove" coordinate bancarie che diventeranno obbligatorie dal 1° gennaio 2008. Virgolette d'obbligo perché in realtà l'Iban esiste già e fornisce le coordinate internazionali, quelle da utilizzare ad esempio per ricevere un bonifico dall'estero. Ma dal prossimo anno diventerà l'unico codice utilizzabile per ogni operazione sui conti correnti sia in Italia che all'estero.
Ventisette caratteri universali
In realtà l'Iban nasce dalla composizione di tutti i codici identificativi già esistenti anticipati da quattro caratteri che distinguono la nazione. Ecco la suddivisione dei 27 caratteri (A indica lettere, 1 indica numeri):
| Codice
| Funzione
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| AA
| Codice paese (due lettere): per l'Italia: IT
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| 11
| Codice di controllo internazionale (due cifre): serve a verificare l'esatta trascrizione delle altre cifre
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| A
| Codice di controllo nazionale (una lettera)
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| 11111
| Codice ABI (cinque cifre, la prima è 0): identifica l'istituto di credito
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| 11111
| Codice CAB (cinque cifre): identifica la singola filiale/agenzia
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| 111111111111
| Numero del conto corrente (dodici cifre, con un numero variabile di 0 all'inizio) |
Si tratta di uno standard europeo che sostituirà appunto nei paesi dell'Unione il vecchio modo di indicare le coordinate bancarie. In Italia prenderà il posto, per l'appunto dei tre elementi finora necessari: l'Abi, il Cab e il numero di conto.
Phishing in agguato
Come spesso accade, la nuova regola ha già messo in moto i truffatori. Girano già da qualche tempo delle false mail: i mittenti si spacciano per noti istituti di credito e chiedono al destinatario di comunicare il proprio codice Iban. Non cascateci: si tratta chiaramente di tentativi di impossessarsi di dati riservati, quello che in gergo informatico si chiama phishing . Nessuna banca chiede indicazioni riservate per e-mail, tantomeno per dati che la stessa banca possede già! (A.D.M.) | 12/20/2007
Vi auguro.......
Un Magico SantoNatale 2007
& ...Uno Scoppiettante
Fine ed Inizio d' Anno.
paolaET
12/15/2007
A volte la vita mi sorprende
con leggerezza di vita rinunciata
Mi alzo in piedi quanto posso - sono già vecchio, in fondo - e guardo a terra i rimpianti scivolati, caduti giù, da sopra a sotto. Qualcuno ne calpesto, certo, ma non apposta, penso. Si lamenta di dolore calpestato un rimpianto non più mio, al suolo, che temo si riaccolli al piede e da lì, più su, ritorni al cuore. Se mi allontano un pò, si sente appena un lieve mormorio che si sopporta. Così la vita mi sorprende con leggerezza di vita rinunciata, così leggera, che pare foglia morta (web)
Mandragola ADV Corso Allamano, 131 10095 - Grugliasco (TO), Italia Tel: +39 011 7072283 - Fax: +39 011 7707005 Email: redazione.televideo@mandragola.com Web: www.mandragola.com
METRO 2, VIA LIBERA AL PROLUNGAMENTO FINO A VIMERCATE
Via libera della Regione al progetto preliminare del prolungamento della linea 2 della metropolitana milanese da Cologno nord a Vimercate, 10,8 km con sei stazioni: Brugherio, Carugate, Agrate Colleoni, Concorezzo, Vimercate Torri Bianche e Vimercate. L'83% del tracciato è in sotterraneo, il 6% in trincea, il 10% in superficie e l'1% su ponte, il costo di circa 533 milioni di euro. Quanto ai tempi, occorreranno 18 mesi per la progettazione definitiva ed esecutiva e altri 60 per l'approvazione dei progetti e la gara d'appalto per l' affidamento dei lavori.
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ASL PROVINCIA DI LECCO. SICUREZZA STRADALE, AL VIA IL PROGETTO "QUESTA E' LA MIA STRADA"
Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani dai 14 ai 30 anni. Il 95% degli incidenti è dovuto a comportamenti errati e scorretti: in particolare per guida in stato di ebbrezza, velocità o distrazione. L'ASL di Lecco ha perciò promosso il Progetto "Questa è la mia strada" in sinergia con i principali enti impegnati nella sicurezza stradale: Prefettura, Provincia, Polizia Stradale, Organismi scolastici, ecc.che prevede la realizzazione di un CD rom educativo condiviso per metodi e contenuti,destinato alla formazione degli educatori e offerto alle Scuole, alle Polizie Locali, agli Amministratori.
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GUARDIA MEDICA INVERNALE IN 18 LOCALITA' TURISTICHE
Anche quest'anno nelle 18 località turistiche montane più frequentate è assicurato dalle tre Asl competenti (Bergamo, Valcamonica e Sondrio) il servizio di assistenza medica, domeniche e festivi compresi. Medici di base garantiranno le prestazioni tipiche di medicina generale (visite, interventi di Pronto Soccorso, prescrizioni farmaceutiche, ecc.) in questi Comuni: Foppolo, San Simone, Piazzatorre, Valtorta, Carona, Pontedilegno, Borno, Montecampione, Livigno, Bormio, Valfurva, Valdidentro, Aprica, Chiesa Valmalenco, Caspoggio, Lanzada, Madesimo, Campodolcino.
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MILANO. VISITE GUIDATE AI PERCORSI SEGRETI DEL CASTELLO SFORZESCO
Fino al 31 dicembre, tutte le domeniche alle h. 15, visite guidate ai percorsi segreti del Castello Sforzesco, in piazza Castello, all'insegna del divertimento e della cultura.
Prenotazione obbligatoria.
Info: tel. 02 6596937 - 02 45487399
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CAMERA DI COMMERCIO DI BERGAMO. CHIUSURA NATALIZIA DEGLI UFFICI
Dal 24 dicembre 2007 al 4 gennaio 2008 l'ufficio distaccato di Treviglio resterà chiuso. Gli uffici della sede centrale (in largo Belotti e in piazza della Libertà) e dell'Azienda Speciale "Bergamo Formazione" (in via Zilioli) saranno regolarmente aperti. Lunedì 24 dicembre, inoltre, il servizio di call center 199 11 33 94 non sarà attivo. Per ottenere informazioni relative alle attività per le quali risponde il call center camerale è possibile consultare il sito internet: http://www.bg.camcom.it
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Liquore al cioccolato (ricetta classica)
Ingredienti:
§ 1 Kg di zucchero;
§ 1 litro di latte;
§ 200 gr di cacao amaro;
§ 350 gr. di alcool.
Esecuzione: Riscaldare in un pentolino zucchero e latte a fiamma lentissima. Aggiungere lentamente il cacao a pioggia, mescolando in continuazione, sino a formare una miscela senza grumi e portare infine ad ebollizione. Mescolare ancora per qualche secondo e poi spegnere. Lasciare raffreddare, unire l’alcool e imbottigliare.

io l'ho fatto, rielaborando un po' la ricetta e....ha avuto un successone ehehehe.
12/13/2007 La vita è come una lavagna,
dove la fantasia scrive
e la realtà cancella.
Siro
Milano Segreta
Le antiche origini degli «Oh Bej! Oh Bej!»
L'arrivo in città di Giannetto Castiglione. Così nacque l'usanza della fiera che il 7 dicembre festeggia l'elezione a vescovo di Sant'Ambrogio
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Il corteo era molto lungo. Sulla testa viaggiavano guardie papali armate. In mezzo i carri con i più alti dignitari e le provviste per il viaggio. La coda era invece formata dai nobili a cavallo che avevano accompagnato Giannetto Castiglione nella sua missione. Giannetto era scomodamente seduto all’interno del suo carro. Era circondato da sete preziose e morbidi cuscini di piume d’oca ma nonostante questo il viaggio era disagevole. Il carro traballava e rimbalzava sulle sconnesse strade che da Roma portavano a Milano. Da settimane andava avanti quello strazio. Tra un sobbalzo e l’altro Giannetto scriveva l’ennesima lettera a Pio IV, il papa, per aggiornarlo sulla missione che stava compiendo in nome suo. Giannetto Castiglione era il primo Gran Maestro dell’ordine dei santi Maurizio e Lazzaro. Il papa lo aveva incaricato di andare fino a Milano per rinfocolare nella popolazione ambrosiana l’amore per i santi che ormai sembrava un po' spento. Giannetto aveva accettato di buon grado la missione senza tenere conto di quali scomodità avrebbe dovuto patire in un viaggio così lungo.
INGRESSO A MILANO - Il carro si arrestò di colpo. Giannetto scostò le tende di broccato che lo separavano del mondo esterno e sporse fuori la testa. La colonna si stendeva avanti e dietro a lui come un serpente placidamente addormentato nel tiepido sole dell’ultimo autunno. Uno dei militari a cavallo accanto al carro gli disse che erano arrivati in vista di Milano. Giannetto saltò fuori. La sua schiena era stremata dai giorni trascorsi sul mezzo e una cavalcata gli avrebbe permesso di sgranchirsi un po’. Fece cenno a un soldato di preparare il suo cavallo e di portarglielo. La colonna era ancora ferma. I nobili che lo seguivano erano immobili sulle loro cavalcature in silenzio. Tra i soldati in testa al corteo sembrava serpeggiare una preoccupazione espressa dal mormorio che passava da un cavaliere all’altro. Mentre attendeva che il suo cavallo fosse pronto Giannetto passeggiò tra gli uomini cercando di capire cosa li angosciasse. E intuì che tutti temevano di ricevere un’accoglienza ostile dai milanesi che non avevano mai avuto forti simpatie papali. Per giunta era il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, giorno in cui si ricordava l’elezione vescovile del santo avvenuta nel 374, quasi 1500 anni prima. Come avrebbero reagito i milanesi?
DOLCI E GIOCATTOLI - Un soldato si avvicinò a Giannetto tenendo salde le briglie del suo cavallo e lo aiutò a montare in sella. Bisognava risolvere il problema. Giannetto fece spostare i militare in fondo al corteo e i nobili in testa. Poi andò a parlare con l’addetto alle salmerie che in pochi minuti approntò una serie di sacchi che furono distribuiti a tutte le persone che guidavano il corteo. Infine la lunga colonna si mise in marcia, Milano ormai a poche centinaia di metri. Fu Giannetto Castiglione il primo a entrare in città. Dietro di lui decine di cavalli con nobili ed ecclesiastici. I milanesi cominciarono a radunarsi intorno a quel corteo di persone sconosciute. Giannetto attese pazientemente facendo avanzare il cavallo al passo verso il centro della città. Attese fin quando tra la folla non ci fu un numero sufficiente di bambini. Poi infilò la mano nel sacco che aveva poco prima fissato alla sella del suo cavallo, ne estrasse una manciata di dolci e piccoli giocattoli che tirò ai bambini tra la folla, subito imitato dai cavalieri che lo seguivano.
FOLLA OCEANICA - In breve attorno al corteo si radunò una folla inneggiante composta prevalentemente di bambini. E qualcuno di quelli cominciò a gridare «oh bej, oh bei» (oh belli, oh belli). Il corteo arrivò fino alla basilica di Sant’Ambrogio seguito e circondato da una folla che pareva ormai oceanica e i cavalieri provenienti da Roma entrarono nella basilica in trionfo. Giannetto Castiglione si era assicurato la popolarità tra i milanesi e la sua missione fu portata a termine nel miglior modo possibile. Oggi il giorno in cui si ricorda l’insediamento come vescovo di Sant’Ambrogio, accanto a cerimonie di ordine dichiaratamente religioso come l’esposizione in Duomo della statua del santo finemente cesellata in argento, dono della corporazione degli orefici, insieme alle solenni celebrazioni che si svolgono nella basilica a lui dedicata, si ricorda anche quel giorno dell’inizio del XVI secolo, in cui Giannetto entrò a Milano, con la festa degli «Oh Bej! Oh Bej!» e le bancarelle che tradizionalmente cingono d’assedio il sagrato della basilica e tutte le vie circostanti (ma quest'anno si spostano al Castello Sforzesco) per distribuire ai bambini di tutta Milano dolciumi e giocattoli.
Francesca Belotti e Gian Luca Margheriti
03 dicembre 2007
| 12/4/2007 Esistevano gli "uomini giganti"!
La loro esistenza in tempi antichi, sembra confermata da ritrovamenti ossei e da scritture sacre, riconducibili alle più svariate religioni, ma soprattutto quelle cristiane ed ebree. Sono stati forse loro, gli autori delle costruzioni megalitiche che vanno da Sacsahuaman in Perù alle splendide Piramidi sul Plateau di Giza?
Nel 1925 a Glozel (vicino a Vichy - Allier, Francia) Emile Frendin sprofondò nel suo campo dove stava lavorando, e trovò "Il campo dei morti": 3000 oggetti incisi, vasellame, utensili, gioielli, manufatti in osso e legno del 17~15.000 a.C. - quando non dovrebbero esistere nè scrittura (il primo sistema di scrittura documentato è quello sumero-accadico, IV millennio a.C.), nè la ceramica (la cui lavorazione oltretutto mostra un senso artistico assai sviluppato ed eccezionalmente raffinato, coordinato con notevole intuito simbolico - ad es., le statue coi volti senza bocca che hanno portato alla denominazione di "civiltà del silenzio"). Sorprendono inoltre le dimensioni delle ossa umane rinvenute (cranii grandi il doppio), delle impronte, e dei monili (ad es. bracciali) su misura per arti giganteschi. Nel 1577 a Willisau, nel cantone di Lucerna, venne alla luce uno scheletro dalle ossa enormi. Le autorità della zona si affrettarono a convocare una commissione di esperti capeggiata dal anatomista elvetico Plater, di Basilea. Gli studiosi rimasero perplessi, ma dinanzi al parere del grande specialista chinarono il capo. Plater dichiarò che si trattava senza ombra di dubbio di resti umani, nonostante la loro mole fosse alquanto insolita. Lo scheletro era incompleto ma l'anatomista lo ricostruì sulla creta: ne risultò il disegno di un titano alto 5,80 metri! Fu battezzato "il gigante di Lucerna" e le sue ossa furono orgogliosamente esposte in una sala del municipio. Recentemente scheletri di 2,8-3,1 metri sono stati rinvenuti da antropologi sovietici nella regione caucasica.
Ne parlano in maniera chiara sia la Bibbia, IGenesi 6,1-4)… 1Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3Allora il Signore disse: "Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni". 4C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, (libro dei Numeri 13, 21-29;32-33)….Quelli dunque salirono ed esplorarono il paese dal deserto di Sin, fino a Recob, in direzione di Amat. Salirono attraverso il Negheb e andarono fino a Ebron, dove erano Achiman, Sesai e Talmai, figli di Anak. Ora Ebron era stata edificata sette anni prima di Tanis in Egitto. Giunsero fino alla valle di Escol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo d'uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche melagrane e fichi. Quel luogo fu chiamato valle di Escol a causa del grappolo d'uva che gli Israeliti vi tagliarono.
Alla fine di quaranta giorni tornarono dall'esplorazione del paese e andarono a trovare Mosè e Aronne e tutta la comunità degli Israeliti nel deserto di Paran, a Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la comunità e mostrarono loro i frutti del paese. Raccontarono: "Noi siamo arrivati nel paese dove tu ci avevi mandato ed è davvero un paese dove scorre latte e miele; ecco i suoi frutti. Ma il popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e immense e vi abbiamo anche visto i figli di Anak Ma gli uomini che vi erano andati con lui dissero: "Noi non saremo capaci di andare contro questo popolo, perché è più forte di noi". Screditarono presso gli Israeliti il paese che avevano esplorato, dicendo: "Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro.
Raccontarono: "Noi siamo arrivati nel paese dove tu ci avevi mandato ed è davvero un paese dove scorre latte e miele; ecco i suoi frutti. Ma il popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e immense e vi abbiamo anche visto i figli di Anak Ma gli uomini che vi erano andati con lui dissero: "Noi non saremo capaci di andare contro questo popolo, perché è più forte di noi". Screditarono presso gli Israeliti il paese che avevano esplorato, dicendo: "Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro…(la caverna del tesoro 15 )..Ora sul monte rimanevano i soli Metusala e Noè, poiché tutti gli altri figli di Seth erano discesi dai confini del Paradiso verso la pianura tra i figli di Caino. E qui si unirono i figli di Seth, gli uomini con le figlie di Caino. Esse concepirono e partorirono degli uomini giganteschi, una stirpe di giganti alti come torri…(libro dei giubilei 5 “nozze degli angeli con le figlie degli uomini ; annuncio del diluvio�?.
E, quando i figli degli uomini incominciarono a moltiplicarsi sulla terra, e furono loro generate delle figlie, avvenne che gli angeli di Dio le videro, in un anno di questo giubileo,(e si accorsero) che erano belle a verdersi. E se ne scelsero alcune tra le loro mogli e queste generarono loro dei figli, e costoro furono i giganti. ..(libro etiopico di Enoc.7 ) Costoro (Angeli) e tutti gli altri con essi si presero moglie ciascuno di loro se ne scelse una cominciarono frequentarle, e a contaminarsi con esse, le ammaestrarono nelle arti magiche, nelle formule di scongiuro, nel taglio di piante e radici e rivelarono le piante dotate di proprietà medicinali. Ma esse rimasero incinte e generarono giganti alti 3000 cubiti che consumarono il prodotto degli uomini. Ma quando gli uomini non poterono più rifornirli di nulla, i giganti si rivoltarono contro di loro e li divorarono…. ; che il Mahabharata, sia i testi sacri thailandesi che quelli di Sri Lanka, sia le storie egizie che quelle irlandesi e basche. Anche in America le tradizioni relative ai titani non mancano.
Per esempio ne da' notizia il "Manoscritto messicano di Pedro de los Rios", in cui si legge: "Prima del diluvio che si verificò 4008 anni dopo la creazione del mondo, la Terra di Anahuac era abitata dagli Tzocuillixeco, esseri giganteschi...". Sappiamo inoltre che gli spagnoli di Hernan Cortes sbarcarono in America e appresero dai saggi indigeni di come "un tempo esistessero uomini e donne di statura molto alta...".Gli furono mostrate ossa gigantesche fra cui "un femore alto come un uomo di normale statura" che Cortes spedì al suo re. Le leggende sui giganti abbondano attorno al Lago Titicaca e molte di esse affermano che essi si trasferirono al sud. I loro discendenti dovettero popolare fino a qualche secolo fa la Patagonia, e il suo scopritore, Magellano, li incontrò più volte. E' scritto dell'incontro con uomini "così alti che le teste dei membri dell'equipaggio arrivavano a malapena alla loro cintola e la loro voce era quella di un toro...". Né manca Erodoto (storie 1-68) il quale parla di un fabbro che..."Volevo fare un pozzo in questo cortile, scavai e m'imbattei in una bara di sette braccia (un braccio equivale a circa 44 centimetri). L'aprii e...io non credevo che fossero mai esistiti uomini di maggiori dimensioni di quelli di oggi, ma vidi che il morto era di lunghezza pari alla bara (oltre 3,10 metri); lo misurai e lo riseppelli".
12/3/2007
fonte: http://www.astercenter.net/poesie/invito/invito.htm
"Voglio sapere chi sei"
Non mi interessa sapere come ti guadagni da vivere. Voglio sapere che cosa ti fa spasimare e se osi sognare l`incontro con l`anelito del tuo cuore.
Non mi interessa sapere quanti anni hai. Voglio sapere se accetteresti il rischio di fare la figura dello stupido per amore, per il sogno, per l`avventura di essere vivo.
Non mi interessa sapere quali pianeti sono in quadratura con la tua luna. Voglio sapere se sei arrivato al nucleo della tua sofferenza, fino a toccarla, se i tradimenti della vita ti hanno fatto sbocciare o se ti sei inaridito e chiuso in te stesso per paura di altri dispiaceri.
Voglio sapere se riesci a restare in compagnia del dolore, il mio e il tuo, senza cercare di nasconderlo, di cancellarlo o di farlo tacere. Voglio sapere se sai vivere con la gioia, la mia o la tua, se sei capaci di danzare con frenesia e farti colmare dall`estasi, da cima a fondo, senza pensare di tornare in te, di stare con i piedi per terra, senza ricordare i limiti degli essere umani.
Non mi interessa sapere se la storia che mi racconti è autentica. Voglio sapere se riesci a deludere un`altra persona per amore e rispetto di te stesso; se riesci a sopportare l`accusa di tradimento senza tradire la tua anima; se riusci a essere fedele e per questo affidabile.
Voglio sapere se riesci a vedere le cose belle di ogni giorno, anche quando non tutto è piacevole, e se la loro presenza è fonte di ispirazione per la tua vita.
Voglio sapere se puoi vivere con il fallimento, il tuo e il mio, e riuscire tuttavia, fermo sul bordo del lago, a gridare al plenilunio d`argento il tuo: "Sì".
Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai. Voglio sapere se, dopo una notte di angoscia e disperazione, esausto e con le ossa a pezzi, riesci ad alzarti la mattina e a fare ciò che è necessario per i figli.
Non mi interessa sapere chi sei o come sei giunto sin qui. Voglio sapere se resterai con me nel centro del fuoco senza tirarti indietro.
Non mi interessa sapere dove o che cosa o con chi hai studiato. Voglio sapere che cosa, dentro di te, ti sostiene quando tutto il mondo crolla.
Voglio sapere se riesci a stare solo con te stesso e se davvero ami quel senso di compagnia che riesci a conservare anche nei momenti di solitudine.
Oriah Mountain Dreamer
12/1/2007
Anno domini 1347. L’Italia è sconvolta dall’epidemia più devastante della sua storia: la peste nera. Il terribile morbo è giunto dall’Asia lungo le rotte commerciali. E dai porti di Messina, Genova e Pisa arriverà a contagiare l’intera Europa, uccidendo in tre anni oltre 20 milioni di persone. Questo documentario ricostruisce, con il drammatico realismo di un film e il rigore storico-scientifico degli esperti, l’apocalisse che decimò la popolazione europea del Trecento. Facendo rivivere i racconti dei protagonisti dell’epoca: medici, gente comune, personaggi famosi che ci hanno tramandato testimonianze di quella tragedia.
La Morte nera - Il trailer
La Morte nera
Titolo originale: The Black Death Regia: Peter Nicholson Una produzione Granada Television Ltd per Channel 4 Edizione italiana a cura di Mediaset
Durata: 50’ circa Codice area: 2 Formato video: PAL 4:3 Formato audio: Stereo 2.0 Lingue: italiano, inglese Sottotitoli: no
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