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7/31/2008 Milano, NUBIFRAGIO CON pioggia torrenziale tra le 23.30 e mezzanotte DI MERCOLEDI' 30/07/2008
Fonte: www.corriere.itNUBIFRAGIO CON pioggia torrenziale tra le 23.30 e mezzanotte DI MERCOLEDI' 30/07/2008Milano, grandine e raffiche di vento
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Concorso Nazionale di Pittura
Data/e:
Fonte: Pro Loco di Settimo Milanese | ||
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5° Concorso Nazionale di pittura Sono aperte le iscizioni al 5° Concorso Nazionale di pittura che quest'anno ha come tema Emozioni e colori. Le opere dovranno pervenire dal 21 settembre al 3 ottobre 2008 (dalle 15 alle 18) alla sede della Pro Loco presso il Parco Giuseppe Farina in via Grandi 13 a Settimo Milanese, dovranno essere adeguatamente incorniciate e recare sul retro il talloncino da cui risulti: titolo, autore, indirizzo e prezzo di vendita. Le opere saranno esposte dal 5 al 19 ottobre 2008 con i seguenti orari:
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Interdizione e inabilitazione
Se il malato ha già perso le proprie facoltà mentali e per tale causa non sia più in grado di provvedere ai propri interessi, i familiari (dal coniuge fino ai cugini primi, suoceri, cognati, generi) o il Pubblico Ministero possono chiedere al Tribunale che dichiari l'INTERDIZIONE della persona.
L'interdizione è la misura giudiziale prevista nell'interesse del soggetto incapace di intendere e/o di volere a causa di un'abituale infermità di mente (situazione in cui viene il più delle volte a trovarsi il malato di Alzheimer nel corso del progredire della malattia) e che lo priva della capacità giuridica attribuendo ad un'altra persona, denominata "tutore", il potere di agire in nome e per conto suo.
Si tratta di una misura che tutela l'incapace, seppure in maniera estremamente rigida e pressoché limitata alla gestione e conservazione del suo patrimonio e che non lascia a questi la possibilità di agire in quegli spazi che eventuali capacità residue ancora gli possono consentire.
Essa priva, infatti, di effetto qualsiasi atto giuridico compiuto dal malato e consente al rappresentante legale dello stesso, il cd. tutore, nominato dal Giudice, di compiere tutti gli atti necessari nell'interesse dell'incapace, con necessità di autorizzazione del Tribunale solo per gli atti di straordinaria amministrazione, cioè quelli più importanti, come la vendita di un immobile.
L'interdizione viene pronunziata in seguito a una apposita procedura da instaurare avanti il Tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell'infermo su istanza del coniuge, di un parente entro il quarto grado o di un affine entro il secondo, oppure su iniziativa del pubblico ministero che sia venuto a conoscenza di una situazione di incapacità. Nel caso che non sia il Pubblico Ministero a promuovere d'ufficio la domanda di interdizione, essa va presentata con la necessaria assistenza di un avvocato.
Momento essenziale del procedimento di interdizione è l'esame personale dell'infermo che il giudice deve obbligatoriamente compiere, tanto che se l'interdicendo non è in grado di recarsi o di essere trasportato in Tribunale, è il giudice che deve andare al suo domicilio, anche se si trova fuori della sua circoscrizione.
L'interdizione comporta essenzialmente una situazione di incapacità legale identica a quella in cui si trova il minorenne, di modo che tutti gli atti eventualmente compiuti dall'interdetto sono di per sé annullabili. Per suo conto e in suo nome agisce, quale rappresentante legale, il tutore, nominato eventualmente già in via provvisoria dal Giudice subito dopo l'esame personale dell'infermo, e comunque in ogni caso con la sentenza di interdizione.
Il tutore può compiere autonomamente tutti gli atti di ordinaria amministrazione, mentre per quelli di straordinaria amministrazione (come, ad esempio, la vendita di un bene) è necessaria l'autorizzazione del giudice tutelare o, in certi casi, del Tribunale; alcuni atti c.d. "personalissimi" (p. es. matrimonio e testamento) non possono essere compiuti dal tutore, neanche se autorizzato.
Congiuntamente al tutore viene nominato un protutore che ha il compito di tutelare l'incapace nei casi in cui l'interesse di questo è in opposizione con l'interesse del tutore. Il tutore, definitivo o provvisorio che sia, viene scelto discrezionalmente dal Tribunale che, però, deve tendenzialmente preferire un familiare del malato, primo fra tutti il coniuge non separato legalmente; se vi siano motivi che sconsiglino la nomina di un familiare o nessuno di questi sia disponibile, verrà nominato un soggetto terzo. Il compito di tutore è normalmente gratuito; solo in caso di particolari difficoltà nell'amministrazione il giudice tutelare può assegnare un'indennità al tutore, tenuto conto dell'entità del patrimonio dell'interdetto.
Il tutore, prima di assumere l'incarico, deve prestare, avanti il giudice tutelare, il giuramento di esercitare l'ufficio con fedeltà e diligenza; deve poi procedere, con l'assistenza del cancelliere della Pretura o di un notaio, all'inventario dei beni del malato. . Nel corso dell'incarico deve annualmente presentare al giudice tutelare un rendiconto delle entrate e delle uscite del patrimonio dell'incapace.
La sentenza di interdizione viene annotata in un apposito pubblico registro e comunicata all'Ufficiale dello stato civile perché venga annotata pure a margine dell'atto di nascita: la funzione di tali annotazioni è di rendere l'interdizione conoscibile da chiunque.
Se lo stato di infermità mentale non è talmente grave da far luogo all'interdizione, il Tribunale dichiara l'INABILITAZIONE, che comporta una incapacità legale relativa ai soli atti di straordinaria amministrazione.
Questi atti, a pena in contrario di annullabilità, devono essere compiuti con l'assistenza di un curatore nominato dal Tribunale.
YouTube - Michele Zarrillo - Ragazza D'Argento
Michele Zarrillo Ragazza D'Argento(C) 1997 SONY BMG MUSIC ENTERTAINMENT (Italy) S.p.A.
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