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    8/10/2009

    Come recuperare i file cancellati dal PC

     

    Come recuperare i file cancellati dal PC

    Posted: 06 Aug 2009 09:00 PM PDT

    Sarà che il troppo caldo ti ha dato alla testa, sarà che il tuo cervello è partito per le vacanze prima del resto del corpo, ma ne hai combinato una delle tue. Hai cancellato dal tuo computer dei file che non avresti dovuto cancellare.

    E ora come la mettiamo? La mettiamo che corri ad installare immediatamente Recuva. Recuva è un programma gratuito che consente di recuperare i file cancellati dal PC e dai dispositivi esterni attraverso delle semplicissime procedure guidate. Per intenderci, anche mia nonna, riuscirebbe ad utilizzarlo!


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    Notte di San Lorenzo 10 agosto "Stella, mia bella Stella, desidero che....

    10 agosto, notte di S. Lorenzo!
     
     

    La Storia di San Lorenzo, le Persiadi, le lacrime di San Lorenzo

    La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani nel mondo si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente.
    Se scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo (detti appunto Perseidi), culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico.

    Questa notte è infatti, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell'omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza.
    In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca "Stella, mia bella stella, desidero che…", e si aspetta l'evento desiderato durante l'anno.

    Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell'immaginario popolare l'idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita "San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti"."San Lorenzo" martirizzato, in un dipinto do P.P. Rubens, Monaco, Alte Pinakothek.

    Questa tradizione è così radicata e evocativa che anche il grande poeta Giovanni Pascoli vi dedicò un canto, chiamato X agosto, in cui rievocò la morte del padre ucciso in un'imboscata proprio quel giorno.

    X AGOSTO
    di Giovanni Pascoli

    San Lorenzo, io lo so perché tanto
    di stelle per l'aria tranquilla
    arde e cade, perché si gran pianto
    nel concavo cielo sfavilla.
    Ritornava una rondine al tetto:
    l'uccisero: cadde tra i spini;
    ella aveva nel becco un insetto:
    la cena dei suoi rondinini.

    Ora è là, come in croce, che tende
    quel verme a quel cielo lontano;
    e il suo nido è nell'ombra, che attende,
    che pigola sempre più piano.

    Anche un uomo tornava al suo nido:
    l'uccisero: disse: Perdono;
    e restò negli aperti occhi un grido:
    portava due bambole in dono.

    Ora là, nella casa romita,
    lo aspettano, aspettano in vano:
    egli immobile, attonito, addita
    le bambole al cielo lontano.

    E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
    sereni, infinito, immortale,
    oh! d'un pianto di stelle lo inondi
    quest'atomo opaco del Male!

    I sette bagni di San Lorenzo

    In Romagna, il giorno di San Lorenzo ci si deve immergere sette volte in mare, per purificarsi e per attirare a sé fortuna e felicità. Per questo motivo, fin dall'antichità in questa giornata vi era sulla riviera romagnola un grande afflusso di bagnati, provenienti dalla campagna, speranzosi di veder le loro malattie portate via dal mare, e di propiziarsi un anno migliore e più fortunato. La stessa legenda, in chiave cristiana giustifica l'usanza con un'apparizione di San Lorenzo, avvenuta a Cervia, quando la cittadina fu colpita dalla febbre malarica. Si narra infatti che il Santo del 10 agosto apparve in sogno ad una ragazza malata, indicandole la via della guarigione nelle acque salmastre, che avrebbero donato ai bagnanti i sette doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio.
    Così per estensione, e per paura di future epidemie, ogni anno tutti i paesani della Romagna iniziarono a bagnarsi sette volte in mare il giorno di San Lorenzo.

     

    COMETE E AURORE

    È la notte di San Lorenzo (10 agosto) quella in cui il cielo dovrebbe brillare grazie alle scie luminose delle Perseidi, meteore che sembrano provenire dalla costellazione di Perseo, ma che sono in realtà detriti lasciati dietro dalla cometa Swift-Tuttle lungo la sua orbita attorno al Sole. 
    Nella foto sotto, il previsto incontro della Terra con l'orbita della cometa è avvenuto in concomitanza con un evento invece imprevedibile, un'aurora, comparsa in Colorado (U.S.A.), dietro alla vetta del vulcano Hahn's Peak.

    Foto: © Jimmy Westlake

     

     

    Quando la fama ti precede

    Diavolo a chi?
     
    Sembra più un tenerone che una creatura "diabolica". Eppure questo diavolo della Tasmania (Sarcophilus harrisii) gode di una fama a dir poco sinistra. Colpa della sua voce: una serie di grida potenti e inquietanti che il piccolo marsupiale - non più lungo di 80 centimetri - è solito lanciare nel silenzio della notte. Basti aggiungere il suo "menù" a base di carogne (di cui consuma anche pelo e ossa) ed ecco spiegata la cattiva reputazione.
    Nei secoli scorsi è stato vittima di una spietata caccia da parte dell'uomo perché considerato pericoloso per il bestiame, tanto che già nel 1941 fu dichiarato specie protetta. Oggi vive esclusivamente in Tasmania - prima abitava anche in altre zone dell'Australia - ed è stata inserito lo scorso anno nelle specie a rischio a causa di una forma di tumore trasmissibile che sta decimando la popolazione.
     
     
    Quando la fama ti precede
     
    La cattiva fama, si sa, può rovinare un uomo, ma sentite quel che può succedere a un animale. Il lori gracile (Loris tardigradus), che vive nelle foreste dell'India meridionale e dello Sri Lanka, è un quadrupede arboricolo molto raro, decimato da una caccia secolare per le sue presunte qualità di afrodisiaco, rimedio per l’asma e per fungere da bambola voodoo vivente.
    E ad aggiungersi alle sofferenze occorse a questo animaletto senza coda che sta su un palmo di mano (è lungo circa 200-250 mm e pesa 100-300 grammi), oggi c’è l’invasione dell’uomo nel suo habitat naturale: costretto ad avvicinarsi alle zone urbane, lì è cacciato dai superstiziosi che lo considerano un portatore di jella