Artistika's profilepaolaET - Dipingendo & C...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
paolaET - Dipingendo & Co.Dipingendo, passeggiando tra arte e natura, cantando..... sorridendo (ad occhi chiusi). E' VIETATA LA RIPRODUZIONE DEI CONTENUTI DEGLI ALBUM PERSONALI. |
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poesie, commenti, suggerimenti, critiche, richieste.... ecc
Proverbio della settimana: "Non adoperare altro profumo che il fascino dei tuoi pensieri "
... buona navigazione.
MARCO BOMPREZZIwrote:
Ciao Paola,
sempre più bello e ricco di cose interessanti il tuo blog....a quando nuove tele?
Un saluto affettuoso
Marco
Nov. 7
Anitawrote:
Che bello il tuo blog!! Anche io vorrei imparare a dipingere ma...un bacio, Anita
Nov. 1
ღ Sabrina ღwrote:
Ciao!!Passavo di quì x caso e ho pensato di lasciarti un commento.Ho visto i tuoi dipinti e sono rimasta veramente senza parole,li trovo molto belli,soprattutto il dipinto del cavallo mi ha colpita molto.Sai ank'io sono una pittrice e adoro tantissimo l'arte.Se ti và passa da me.Ciao un bacio e complimenti ancora!!!
Oct. 15
Ciao, sono anch'io un'appassionata di arte, maggiore e minore visto che alterno pittura a decoupage, scrapbooking e quant'altro la fantasia mi suggerisce.
Tra i lavori che presenti alcune tele mi hanno colpito parecchio, e ho deciso di chiederti se vuoi annoverarmi tra le tue amicizie. A presto Alessandra
Sept. 28
danielawrote:
WWWWWWWWWWWWWWeeeeeee bella gioia avevo fuso il trasformatore hahaha
torno a casa stasera 24 agosto bacio Dany
Aug. 24
Wariitawrote:
Ciao! ^_^
Sono un'amica di Steve ed ho visto comparire il tuo nome sul suo Space. Nel tuo nome compare la parola Art....e come potevo non venire sul tuo Space per vedere di chi si trattava!Ho anche io una grossa passione per l'arte e ti faccio i complimenti sia per le belle parole del titolo-Space, sia per i quadri. Un saluto da Roby
Aug. 17
DAniele COstantinwrote:
un lieto e solare saluto fatti sentire ciao
July 25
ღ La Bohemien ღwrote:
Ciao grazie x l'invito che ho accettato con piacere.... Sei molto brava... Posso chiederti.....se sai di qualche collettiva a cui potrei iscrivermi, mi fai sapere? Io t'informo che, se non lo sai già, a Isnello e Scillato organizzano un'estemporanea con premio, se vuoi saperne di più, vai nel mio blog, nella Categoria "Concorsi"!!!! Baci a presto
July 25
danielawrote:
Ciao Paola non sono sparita....troppo incasinata
scusami per quella sera che ero in linea....avevo preso
2 virus e un Atlantis che è un genio era nel mio pc..
per sistemarlo così non potevo rispondere era lui che guidava
il pc.domani vado al lago per il Week del primo maggio
torno domenica bacio salutami Umberto Dany
Apr. 29
MARCO BOMPREZZIwrote:
Solo un saluto e buon 25 aprile;complimenti anche per il quadro del ritratto femminile,molto intenso lo sguardo....ormai spazi dalla natura,ai cavalli,aì ritratti....se ti dedicherai alle nature morte mi rendo disponibile come modello!
Un saluto anche a Umbe e zoo
Marco
Apr. 24
Gianpietrowrote:
lascio un saluto
Mar. 27
Artistika paolaETwrote:
ciao Dany,
il commento che non trovi qui è perchè l'hai inserito nell'altro Guestbook >>> http://artipaola.spaces.live.com/blog/cns!8A88FF29D5CFE075!792.entry che da oggi è rinominato: Libro dei visitatori... (così ora non si possono confondere
Il colore dello sfondo del testo, non l'ho scelto io è stato automaticamente abbinamento dal sistema in base al "tema" del blog che ho selezionato.
Comunque in Personalizza puo cambiare l'aspetto del blog, il colore dei testi dei titoli e credo ank il colore dello sfondo..... ti farò sapere...
bacione.
Dimeticavo.... la mostra procede bene, grazieeeeee.
Feb. 26
danielawrote:
Andata bene la mostra?? avevo scritto un commento non lo vedo publicato mah???
come hai fatto a mettere lo sfondo nero?? ciao Dany
Feb. 25
MARCO BOMPREZZIwrote:
Ciao Paola,
spero che tu stia bene, io entro quasi mai in C6 ultimamente deprimente; se la senti saluta anche Dany...io tiro avanti e cerco di sostenere "mammetta" che fa tanta fatica a sopportare la mancanza di papà.
Ma ...coraggio...si va avanti.
Ho rifatto una specie di blog,solo per le poesie, non sono proprio capace di abbellirlo come il tuo...pagando mi dai lezioni?
Un abbraccio a tutta la famiglia
Marco
Feb. 14
anonimo
wrote:
< FAVENTIBUS VENTIS > ( che i venti ti siano favorevoli ).
Nov. 30
NOLI TANGERE CIRCOLUS MEOS - Quadri di paolaET - olio su tela
(Segnalami il tuo).
tecniche e consigli per dipingere.
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11/12/2009 Mostra Collettiva CAF Monza - MUGGIO' Villa Casati 14 e 15 novembre 2009 Segui l'evento su Facebook ----> http://www.facebook.com/posted.php?id=1627455744&share_id=173431503211&fragment=share_footer173431503211&comments=#/event.php?eid=189567201016&ref=shareMOSTRA COLLETTIVA Villa Casati - Muggiò
Circolo Arti Figurative di Monza 14 e 15 Novembre 2009 La mostra è visitabile: - mattino dalle h 10:00 alle h 12:30 - pomereggio dalle h 15:00 alle h 19:00 Muggiò - Villa Casati - Sala P.P. Pasolini Piazzetta G. Matteotti 1 Entrata Libera. Info: www.circoloartifigurativemonza.it tel. 039 384387 presidente Enrico Negri. ------------------------------------------------------------------------------------- note: Il luogo è totalmente accessibile per Persone con disabilità motorie. Villa Casati Stampa di Soncino, oggi Municipio, sorge su una preesistente struttura cinquecentesca già di proprietà della famiglia. Dal 1780 Leopold Pollack, su commissione di Agostino Casati, trasformò l’edificio in una dimora neoclassica (notevole la torretta posteriore). All’architetto viennese si deve anche la progettazione del vasto parco all’inglese. Tra gli illustri abitanti della villa ci furono Gabrio Casati, primo Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia e Teresa Casati con il consorte Federico Confalonieri. Ormai fatiscente, fu acquistata dal Comune di Muggiò che dopo un accurato restauro, ha adibito la villa a Municipio nel 1982. 11/7/2009 Film PARNASSUS L'UOMO CHE VOLEVA INGANNARE DIAVOLOPARNASSUS L'UOMO CHE VOLEVA INGANNARE DIAVOLO
10/28/2009 Halloween, la storia
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FONTE: Storia di Halloween Halloween Simboli ed origini
Fonte: Simboli ed origini di Halloween “Durerò ancora due o tre mesi” Vasco e i 30 anni di Alba Chiara
Il cittadino più famoso di Zocca ricorda i suoi inizi e i rapporti con il padre“Durerò ancora due o tre mesi”
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| Alberi, miti e leggende nella Valle della Nava | |
L'associazione Gruppo Valle della Nava valledellanava.wordpress.com propone, nell'ambito della campagna di valorizzazione del corridoio ecologico tra il Parco dei colli Briantei ed il Parco Regionale di Montevecchia Valle del Curone, una visita guidata dal titolo "Alberi, miti e leggende nella Valle della Nava". Si tratta di una visita guidata particolare: si scopriremo gli alberi della Valle della Nava attraverso leggende tramandate nei secoli e che hanno ad oggetto le piante ... dal mito dell'Alloro della ninfa Dafne a quello della quercia di Argo passando dalla mitologia celtica e dalle più belle tradizioni popolari italiane. Inoltre, si potranno fare incontri interessanti con elfi, draghi, ninfe, fate e folletti ... un mondo fantastico e sconosciuto, nascosto com'è tra le foglie degli alberi. Durante la passeggiata si parlerà anche degli usi che i nostri nonni facevano del legno e di come conoscessero, molto meglio di noi, le caratteristiche delle piante riuscendo ad utilizzarle al meglio. L'appuntamento è per domenica 25 ottobre alle ore 10.00 a Casatenovo (LC), in via Leone XIII (loc. Colombina). La partecipazione è libera e gratuita; è consigliato un abbigliamento comodo. Info: vallenava@gmail.com, parchivimercatese@brianzaest.it La Valle della Nava si trova in territorio di Casatenovo, Missaglia e Monticello Brianza. Si tratta di una vera e propria oasi naturale dove zone agricole ben conservate si alternano a boschi, siepi e prati stabili. La valle prende il nome dal Rio Nava che la attraversa longitudinalmente. Il gruppo di volontari riuniti nell'Associazione Valle della Nava di Casatenovo sta svolgendo da qualche anno un prezioso lavoro di studio e valorizzazione di questo territorio ricco oltre che di bellezze naturali, anche di emergenze architettoniche legate alla tradizione rurale. Da anni questi cittadini si adoperano perché possa vedere la luce un parco, un'area protetta che farebbe parte del corridoio verde tra il Parco dei Colli Briantei ed il Parco Regionale di Montevecchia Valle del Curone, uno spazio di biodiversità e quiete nel cuore della Brianza che urla, fuma e produce. Fonte www.parchivimercatese.it |
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Quote
Il portale delle associazioni della Lombardia

http://www.circoloartifigurativemonza.it/
Mostra Collettiva
" Il Tempo "
24 ottobre - 1° novembre 2009
Fiera di Monza e Brianza
| Orticolario, "Il giardino tra mode e tradizione" | ||
Dal 2 al 4 ottobre si svolgerà a Cernobbio, nella splendida cornice di Villa Erba (nella foto), storica dimora del regista Luchino Visconti affacciata sul Lago di Como, in uno spazio espositivo di 6.000 mq, la prima edizione di Orticolario, esposizione dell’eccellenza ortofloricola. Sarà la prima edizione dopo 127 anni. Già nel settembre del 1872, infatti, a Como si era svolta l’annuale e prestigiosa Esposizione agricola-industriale Comense, interrottasi nella seconda metà del ‘900 con il Settembre Lariano. La manifestazione Orticolario, promossa dalla locale Società Ortofloricola - storica associazione che ha tra i suoi obiettivi “valorizzare, conservare, promuovere il patrimonio artistico e paesaggistico comasco” – grazie al sostegno di un gruppo di amici appassionati di giardinaggio, si avvale del supporto di Orticola di Lombardia, associazione milanese che da 150 anni promuove la conoscenza delle piante, dell’arte dei giardini e del paesaggio vegetale spontaneo e che da 14 anni organizza la visitatissima e qualificata mostra mercato “Orticola” a Milano, nei giardini di via Palestro. Scopo finale della mostra Orticolario è devolvere eventuali proventi ad associazioni del territorio impegnate nel volontariato sociale. Tra i prodotti in esposizione, esemplari di rose antiche, arbusti da bacca, bulbi e rizomi, piante aromatiche e officinali, lavande, salvie, agrumi, frutti antichi, piante acquatiche, succulente, erbacee perenni, bromeliacee, graminacee ornamentali, cactacee, varietà insolite di orchidee, collezioni, conifere nane, semi rari, associate alla vegetazione tipica del territorio lariano come acidofile, ulivi, flora spontanea, crittogame (funghi, tartufi), e poi arredi, attrezzi, abbigliamento da giardino, libri, incisioni stampe e riviste del verde. Tra gli espositori, citiamo ad esempio il vivaio dell'agronomo Natale Torre; il vivaio Facchini, che si dedica esclusivamente alla ricerca e riproduzione di antiche varietà di olivo, regionali italiane e straniere; Rattiflora, che ricostruirà un angolo di giungla per l'esposizione delle 140 specie di bromeliacee ed esporrà una collezione di almeno 160 varietà di conifere nane di notevole interesse; Pittarello Vivai, che presenterà la rosa vincitrice della medaglia d’oro Monza 2009, come migliore rosa italiana, ottenuta dal ventitreenne Davide dalla Libera. Nel corso delle de giornate sono previsti incontri laboratori e spettacoli. Maggiori informazioni sul sito www.orticolario.it |
“Di fiore in fiore… ma verso dove?
Lo stato e la conservazione degli insetti impollinatori”
Associazione WWF Le Foppe
Piazza Crivelli 2 - Trezzo sull’Adda (MI)
Via Libertà 74Monza - Circoscrizione 1
La Galleria Civica Via Camperio 1
Sabato 5 e domenica 6 settembre 2009 dalle ore 10:00 alle ore 18:00
Ospeterà la mostra concorso:
"Monza 1 - il Parco e l'Autodromo"
Premiazione: domenica 6 settembre h 17:00
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Come recuperare i file cancellati dal PC Posted: 06 Aug 2009 09:00 PM PDT Sarà che il troppo caldo ti ha dato alla testa, sarà che il tuo cervello è partito per le vacanze prima del resto del corpo, ma ne hai combinato una delle tue. Hai cancellato dal tuo computer dei file che non avresti dovuto cancellare. E ora come la mettiamo? La mettiamo che corri ad installare immediatamente Recuva. Recuva è un programma gratuito che consente di recuperare i file cancellati dal PC e dai dispositivi esterni attraverso delle semplicissime procedure guidate. Per intenderci, anche mia nonna, riuscirebbe ad utilizzarlo!
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La Storia di San Lorenzo, le Persiadi, le lacrime di San Lorenzo
La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani nel mondo si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente.
Se scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo (detti appunto Perseidi), culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico.

Questa notte è infatti, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell'omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca "Stella, mia bella stella, desidero che…", e si aspetta l'evento desiderato durante l'anno.

Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell'immaginario popolare l'idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita "San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti"."San Lorenzo" martirizzato, in un dipinto do P.P. Rubens, Monaco, Alte Pinakothek.
Questa tradizione è così radicata e evocativa che anche il grande poeta Giovanni Pascoli vi dedicò un canto, chiamato X agosto, in cui rievocò la morte del padre ucciso in un'imboscata proprio quel giorno.

X AGOSTO
di Giovanni Pascoli
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

I sette bagni di San Lorenzo
In Romagna, il giorno di San Lorenzo ci si deve immergere sette volte in mare, per purificarsi e per attirare a sé fortuna e felicità. Per questo motivo, fin dall'antichità in questa giornata vi era sulla riviera romagnola un grande afflusso di bagnati, provenienti dalla campagna, speranzosi di veder le loro malattie portate via dal mare, e di propiziarsi un anno migliore e più fortunato. La stessa legenda, in chiave cristiana giustifica l'usanza con un'apparizione di San Lorenzo, avvenuta a Cervia, quando la cittadina fu colpita dalla febbre malarica. Si narra infatti che il Santo del 10 agosto apparve in sogno ad una ragazza malata, indicandole la via della guarigione nelle acque salmastre, che avrebbero donato ai bagnanti i sette doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio.
Così per estensione, e per paura di future epidemie, ogni anno tutti i paesani della Romagna iniziarono a bagnarsi sette volte in mare il giorno di San Lorenzo.

COMETE E AURORE
Sembra più un tenerone che una creatura "diabolica". Eppure questo diavolo della Tasmania (Sarcophilus harrisii) gode di una fama a dir poco sinistra. Colpa della sua voce: una serie di grida potenti e inquietanti che il piccolo marsupiale - non più lungo di 80 centimetri - è solito lanciare nel silenzio della notte. Basti aggiungere il suo "menù" a base di carogne (di cui consuma anche pelo e ossa) ed ecco spiegata la cattiva reputazione.
Nei secoli scorsi è stato vittima di una spietata caccia da parte dell'uomo perché considerato pericoloso per il bestiame, tanto che già nel 1941 fu dichiarato specie protetta. Oggi vive esclusivamente in Tasmania - prima abitava anche in altre zone dell'Australia - ed è stata inserito lo scorso anno nelle specie a rischio a causa di una forma di tumore trasmissibile che sta decimando la popolazione.Quando la fama ti precedeLa cattiva fama, si sa, può rovinare un uomo, ma sentite quel che può succedere a un animale. Il lori gracile (Loris tardigradus), che vive nelle foreste dell'India meridionale e dello Sri Lanka, è un quadrupede arboricolo molto raro, decimato da una caccia secolare per le sue presunte qualità di afrodisiaco, rimedio per l’asma e per fungere da bambola voodoo vivente.
E ad aggiungersi alle sofferenze occorse a questo animaletto senza coda che sta su un palmo di mano (è lungo circa 200-250 mm e pesa 100-300 grammi), oggi c’è l’invasione dell’uomo nel suo habitat naturale: costretto ad avvicinarsi alle zone urbane, lì è cacciato dai superstiziosi che lo considerano un portatore di jella
Per iniziativa dell’assessorato provinciale alla Cultura, al Turismo e allo Sport, da oggi, giovedì 4 giugno, sul sito internet www.turismo.provincia.bergamo.it, si può vedere il video realizzato lungo i percorsi delle piste ciclabili. Si tratta di un itinerario affascinante tra la natura, paesaggi e panorami incantevoli, in sella ad un mezzo di mobilità lenta come la bicicletta,
antica e sempre moderna.
“Invitiamo tutti gli appassionati – spiega l’assessore al Turismo e allo Sport, Tecla Rondi – a non perdere l’occasione di un’esperienza che porterà alla scoperta di luoghi particolari dove l’ambiente e la mano dell’uomo hanno prodotto un’alchimia di straordinario effetto, un caleidoscopio di colori, paesaggi ed architetture di sicura emozione”.
Sempre l’assessorato alla Cultura Sport e Turismo della Provincia di Bergamo distribuirà nei prossimi giorni a IAT, Comuni e biblioteche un’agile pubblicazione di promozione dei quasi 200 chilometri di percorsi ciclabili che si sviluppano sul territorio provinciale.
“La doppia uscita del video e della guida alle piste ciclabili, due documenti di straordinaria bellezza e soprattutto di sicura utilità – spiega l’assessore Tecla Rondi – corona il lavoro degli ultimi mesi anche per quanto riguarda la segnaletica delle piste ciclabili e l’impegno profuso dell’assessorato al Territorio che ha concretamente realizzato i bellissimi percorsi che danno una fruizione naturalistica, artistica e anche enogastronomica sul nostro territorio”. La guida, facile da consultare, in formato pratico e maneggevole, contiene una ricca documentazione fotografica e cartografica che mira alla valorizzazione del territorio interessato dalle ciclovie.
Quattro gli itinerari promossi:
1. la”Ciclovia Valle Seriana”, di circa 32 chilometri, che si snoda lungo il territorio fluviale del Serio
2. la “Ciclovia Valle Brembana”, di 38 chilometri, in gran parte ricavata entro il percorso dismesso della ferrovia
3. la “Ciclovia Laghi Nord”, di 66 chilometri, inserita all’interno di una vast area compresa fra le province di Bergamo, Brescia, Lecco e Milano
4. la “Ciclovia Laghi Sud”, di circa 48 chilometri, con un percorso compreso fra il corso dell’Adda e del Naviglio Martesana.
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Natrix natrix (LINNAEUS 1758) Nome Comune : Natrice dal collare Sub Ordine : Serpenti - Famiglia : Colubridi |
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| Sottospecie : Natrix natrix astreptophora (SEOANE 1884) Natrix natrix cetti (Italy) Natrix natrix corsa Natrix natrix helvetica (LACÉPÈDE 1789) Natrix natrix lanzai Natrix natrix natrix (LINNAEUS 1758) Natrix natrix persa (= N. n. scutata = N. n. syriaca) PALLAS 1814 Natrix natrix schweizeri (Greece) Natrix natrix schweizeri L.MÜLLER, 1932 Natrix natrix scutata PALLAS 1771 Natrix natrix sicula | |
| Sinonimi: Coluber Natrix LINNAEUS 1758: 220 Natrix vulgaris LAURENTI 1768 Coluber torquatus LACÉPÈDE 1789 Tropidonotus natrix BOIE 1826 Natrix natrix STEJNEGER 1907 Coluber scutatus PALLAS 1771 Coluber persa PALLAS 1814 Tropidonotus natrix EICHWALD 1831 Tropidonotus ater EICHWALD 1831 Natrix natrix - ENGELMANN et al 1993 | |
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CARATTERISTICHE | |
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Lunghezza: 80-120cm, fino a 200cm. Femmine più grandi dei maschi. Squame in 19 file a metà tronco. Si tratta di un serpente piuttosto grande, con testa larga, ottusa e arrotondata, ben distinta dal resto del collo, e provvista di narici laterali e di occhi grandi con pupilla rotonda. Le squame della regione dorsale presentano una leggera carenatura, che comunque, di solito, non si estende sino alla coda. La colorazione vivace che caratterizza la specie nell'areale italico settentrionale, la rende inconfondibile con altre specie: il dorso è spesso verde o grigio chiaro, con numerose macchie nere che interessano la regione dorsale e i fianchi sino alla coda; spesso molti animali presentano due strisce chiare lungo il dorso. Le regioni ventrali, grigie o giallastre, presentano anch'esse una lieve macchiettatura scura. Appena dietro alla testa è presente un collare giallo acceso, bordato dia due macchie nere che si congiungono al centro del collo, che ha conferito il nome comune a questo rettile. Sebbene in altre zone del suo areale di distribuzione, questo collare sia di colore diverso, o, addirittura, assente, si può dire che nell'Italia settentrionale la livrea rimane sempre quella descritta, senza subire considerevoli variazioni. E' totalmente priva di zanne, e quindi totalmente inoffensiva per l'uomo. La bocca, molto grande ed estensibile, è sormontata inoltre da una fila di squame sopralabiali, la cui distinzione è nettamente marcata da macchie nere verticali. | |
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DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA ED HABITAT | |
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E' diffusa praticamente in tutto il continente Europeo, fatta eccezione per la Scandinavia settentrionale, e si spinge ad est sino al lago Bajkal, nell'ex URSS. In Italia è comunissima ed è senz'altro il serpente più diffuso a livello nazionale. Si insedia in una vastissima gamma d'ambienti, in quanto, a dispetto del nome, è meno acquatica di quanto si creda, e sovente si rinviene in zone che distano chilometri da ambienti umidi. Si rinviene spesso sulle rive dei fiumi e degli stagni, ma abita anche cascine abbandonate, pietraie, boschi ripari e prati erbosi. | |
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ALIMENTAZIONE, COMPORTAMENTO, RIPRODUZIONE | |
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La biscia d'acqua è un animale esclusivamente diurno, che si nutre prevalentemente di anfibi anuri, abitudine che le ha conferito il nome dialettale di "ranarola" negli ambienti veneti. Altre prede consuete sono tritoni, micromammiferi, lucertole, e, molto spesso, anche piccoli pesci quali ghiozzi ed alborelle. Un fatto molto curioso è costituito dalla particolare predilezione che le rane verdi adulte, che come già detto costituiscono la preda preferita della biscia d'acqua, sembrano avere per le natrici neonate, quasi a voler mantenere un equilibrio tra i predatori e le prede. Si tratta di un animale dall'indole molto mansueta, tant'è che non tenta mai di mordere: se minacciata, infatti, adotta un curioso sistema di sopravvivenza che consiste nel fingersi morta, voltandosi con il ventre verso l'alto, spalancando la bocca, e secernendo dalla cloaca un liquido nauseabondo, caratteristica, quest'ultima, riscontrabile in quasi tutti i colubridi. Se si trova nelle condizioni di dover rispondere agli attacchi per forza, allora appiattisce il capo ed inizia a sibilare molto forte, sferrando colpi fulminei a bocca serrata, contro l'aggressore. L'accoppiamento è situato tra Aprile e Maggio, e la femmina, all'inizio dell'estate, depone 30-40 uova della lunghezza di 3cm, in un luogo sicuro, che possa mantenere costante la temperatura necessaria allo sviluppo degli embrioni: ecco perché spesso si riscontra la presenza di un nido nei fienili, tra le foglie in decomposizione o nei letamai, luoghi in cui la fermentazione del materiale organico conferisce alle uova il calore dovuto. Nel lasso di tempo di sei settimane avvengono le schiuse: i piccoli forano il guscio calcareo dell'uovo con l'aiuto di un dente molto sviluppato, che scompare in pochi giorni dopo la schiusa. I piccoli serpenti sono molto vulnerabili ai predatori, e alla nascita, misurano circa 15-20cm. Si tratta di un serpente estremamente agile, sia a terra sia in acqua, ed è molto facile vederlo mentre si crogiola al sole sulla riva. Sul finire dell'autunno, in Novembre, questi rettili raggiungono il proprio giaciglio invernale, spesso condiviso con altri serpenti o rospi, e riprendono l'attività già in Marzo. E' protetta in tutta Italia con severe norme, in quanto la popolazione è abbastanza minacciata dalla distruzione dei biotopi. | |
| Scheda a cura di Francesco Balbini | |
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