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paolaET - Dipingendo & Co.

Dipingendo, passeggiando tra arte e natura, cantando..... sorridendo (ad occhi chiusi). E' VIETATA LA RIPRODUZIONE DEI CONTENUTI DEGLI ALBUM PERSONALI.
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"Non adoperare altro profumo che il fascino dei tuoi pensieri "

 

 

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MARCO BOMPREZZIwrote:
Ciao Paola,
sempre più bello e ricco di cose interessanti il tuo blog....a quando nuove tele?
Un saluto affettuoso
Marco
Nov. 7
Anitawrote:
Che bello il tuo blog!! Anche io vorrei imparare a dipingere ma...un bacio, Anita
Nov. 1
Ciao!!Passavo di quì x caso e ho pensato di lasciarti un commento.Ho visto i tuoi dipinti e sono rimasta veramente senza parole,li trovo molto belli,soprattutto il dipinto del cavallo mi ha colpita molto.Sai ank'io sono una pittrice e adoro tantissimo l'arte.Se ti và passa da me.Ciao un bacio e complimenti ancora!!!
Oct. 15
Ciao, sono anch'io un'appassionata di arte, maggiore e minore visto che alterno pittura a decoupage, scrapbooking e quant'altro la fantasia mi suggerisce.
Tra i lavori che presenti alcune tele mi hanno colpito parecchio, e ho deciso di chiederti se vuoi annoverarmi tra le tue amicizie. A presto Alessandra
Sept. 28
danielawrote:
WWWWWWWWWWWWWWeeeeeee bella gioia avevo fuso il trasformatore hahaha
torno a casa stasera 24 agosto  bacio Dany
Aug. 24
Wariitawrote:
Ciao! ^_^

Sono un'amica di Steve ed ho visto comparire il tuo nome sul suo Space. Nel tuo nome compare la parola Art....e come potevo non venire sul tuo Space per vedere di chi si trattava!Ho anche io una grossa passione per l'arte e ti faccio i complimenti sia per le belle parole del titolo-Space, sia per i quadri.

Un saluto da Roby

Aug. 17
un lieto e solare saluto fatti sentire ciao
July 25
Ciao grazie x l'invito che ho accettato con piacere.... Sei molto brava... Posso chiederti.....se sai di qualche collettiva a cui potrei iscrivermi, mi fai sapere? Io t'informo che, se non lo sai già, a Isnello e Scillato organizzano un'estemporanea con premio, se vuoi saperne di più, vai nel mio blog, nella Categoria "Concorsi"!!!! Baci a presto
July 25
danielawrote:
Ciao Paola  non sono sparita....troppo incasinata
scusami per quella sera che ero in linea....avevo preso
2 virus e un Atlantis che è un genio era nel mio pc..
per sistemarlo così non potevo rispondere era lui che guidava
il pc.domani vado al lago per il Week del primo maggio
torno domenica  bacio salutami Umberto   Dany
Apr. 29
 
Solo un saluto e buon 25 aprile;complimenti anche per il quadro del ritratto femminile,molto intenso lo sguardo....ormai spazi dalla natura,ai cavalli,aì ritratti....se ti dedicherai alle nature morte mi rendo disponibile come modello!
Un saluto anche a Umbe e zoo
Marco
Apr. 24
Gianpietrowrote:
lascio un saluto
Mar. 27
ciao Dany,
il commento che non trovi qui è perchè l'hai inserito nell'altro Guestbook >>> http://artipaola.spaces.live.com/blog/cns!8A88FF29D5CFE075!792.entry che da oggi è rinominato: Libro dei visitatori... (così ora non si possono confondere Sorriso ).
Il colore dello  sfondo del testo, non l'ho scelto io è stato automaticamente abbinamento dal sistema in base  al "tema" del blog che ho selezionato.
Comunque in Personalizza puo cambiare l'aspetto del blog, il colore dei testi dei titoli e credo ank il colore dello sfondo..... ti farò sapere...Animoticon
bacione.
 
Dimeticavo.... la mostra procede bene, grazieeeeee.
Feb. 26
danielawrote:
Andata bene la mostra?? avevo scritto un commento non lo vedo publicato mah???
 
come hai fatto a mettere lo sfondo nero?? ciao Dany
Feb. 25
Ciao Paola,
spero che tu stia bene, io entro quasi mai in C6 ultimamente deprimente; se la senti saluta anche Dany...io tiro avanti e cerco di sostenere "mammetta" che fa tanta fatica a sopportare la mancanza di papà.
Ma ...coraggio...si va avanti.
Ho rifatto una specie di blog,solo per le poesie, non sono proprio capace di abbellirlo come il tuo...pagando mi dai lezioni?
Un abbraccio a tutta la famiglia
Marco
Feb. 14
anonimo wrote:
< FAVENTIBUS VENTIS > ( che i venti ti siano favorevoli ).
Nov. 30
NOLI TANGERE CIRCOLUS MEOS - Quadri di paolaET - olio su tela
(Segnalami il tuo).

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11/12/2009

Mostra Collettiva CAF Monza - MUGGIO' Villa Casati 14 e 15 novembre 2009

 
MOSTRA COLLETTIVA Villa Casati - Muggiò
Circolo Arti Figurative di Monza

14 e 15 Novembre 2009

La mostra è visitabile:
- mattino dalle h 10:00 alle h 12:30
- pomereggio dalle h 15:00 alle h 19:00

Muggiò - Villa Casati - Sala P.P. Pasolini
Piazzetta G. Matteotti 1

Entrata Libera.

Info: www.circoloartifigurativemonza.it  
tel. 039 384387 presidente Enrico Negri.

-------------------------------------------------------------------------------------

note:
Il luogo è totalmente accessibile per Persone con disabilità motorie.
Villa Casati Stampa di Soncino, oggi Municipio, sorge su una preesistente struttura cinquecentesca già di proprietà della famiglia. Dal 1780 Leopold Pollack, su commissione di Agostino Casati, trasformò l’edificio in una dimora neoclassica (notevole la torretta posteriore). All’architetto viennese si deve anche la progettazione del vasto parco all’inglese.

Tra gli illustri abitanti della villa ci furono Gabrio Casati, primo Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia e Teresa Casati con il consorte Federico Confalonieri. Ormai fatiscente, fu acquistata dal Comune di Muggiò che dopo un accurato restauro, ha adibito la villa a Municipio nel 1982.
 
11/7/2009

Film PARNASSUS L'UOMO CHE VOLEVA INGANNARE DIAVOLO

 
 
PARNASSUS L'UOMO CHE VOLEVA INGANNARE  DIAVOLO

L'immortale Dottor Parnassus ha mille anni e guida un teatro ambulante assieme al suo gruppo di teatranti, il prestidigitatore Anton e il nano Percy , offrendo al pubblico la possibilità di andare oltre alla realtà grazie a uno specchio magico in suo possesso. Tutto questo grazie a un patto con il diavolo, che ora torna reclamando il suo tributo: la figlia del dottore. Sarà il nuovo e misterioso arrivato, Tony ad attraversare realtà parallele e mondi inesplorati per ritrovarla....


Cast: Heath Ledger, Johnny Depp, Jude Law, Colin Farrell, Christopher Plummer, Lily Cole
Regia: Terry Gilliam
Genere: Avventura, Fantasy
Durata: 125'
Data di uscita: 23 Ottobre 2009
Distributori: Moviemax
 
 
10/28/2009

Halloween, la storia

 

Halloween

 

Storia di Halloween
Halloween, parola derivante dalla contrazione di ALL HALLOWS EVE (cioè la notte di Ogni Santi) ha origine nelle tradizioni del popolo celtico e non in America come erroneamente si pensa.
Pare che fossero proprio i Celti a festeggiare la fine della stagione del raccolto nel giorno 31 ottobre che era considerato l’ultimo giorno dell’anno. Durante la notte del 31 ottobre veniva organizzata una grande festa  con cui si celebrava il termine dell’inverno e l’inizio dell’anno dell’anno nuovo (1° novembre).
I Celti erano un popolo dedito all’agricoltura ed alla pastorizia e quindi il passaggio dal periodo di fine raccolto all’inizio dell’inverno era un evento molto importante che segnava la vita di tutti per molti mesi. L’inverno infatti significava la fine dei pascoli estivi e verdeggianti e l’inizio di un periodo in cui i Celti vivevano chiusi nelle proprie abitazioni facendo lavori artigianali e radunandosi tutti insieme durante le fredde sere invernali.
I Celti credevano che nella notte del 31 ottobre gli spiriti dei loro compagni deceduti durante l’anno tornassero dal mondo dei morti alla ricerca di un corpo nuovo in cui entrare e vivere nell’anno successivo. Per evitare di essere “rapiti” dagli spiriti, I Celti trasformavano le loro case in ambienti poco accoglienti, venivano spenti tutti i focolari, e si travestivano per spaventare gli eventuali spiriti in cerca di un nuovo corpo.
L’usanza di travestirsi nel giorno di Halloween ha origini proprio da questa antica consuetudine celtica.
Lo spegnimento del focolare simboleggiava anche la fine del vecchio anno e l’arrivo del buio (la morte): il mattino successivo veniva acceso un nuovo fuoco per salutare il nuovo anno e per riaccendere la speranza per il ritorno alla vita.
Storia di Halloween
Si narra inoltre che i Celti bruciassero coloro che venivano considerati “posseduti” in modo da avvertire gli altri spiriti presenti: al crepuscolo venivano fatte generose offerte, si lanciavano incantesimi e si facevano scongiuri per evitare di essere sopraffatti dagli spiriti in cerca di nuova vita. Per placare la sete di sangue degli spiriti maligni venivano fatti anche dei sacrifici: pare che vi fosse un luogo in cui venivano sacrificati tutti i primogeniti della comunità.
Sempre dal popolo celtico deriva anche la famosa frase Trick or Treat ovvero Dolcetto o Scherzetto: i contadini infatti passavano per le varie abitazioni a chiedere un aiuto per l'iverno incombente e chi si rifiutava di dare qualcosa veniva maledetto.

Abbiamo quindi visto che Halloween è una festa di origini europee: ma perché allora è conosciuta come festa americana?
La festa di Halloween entra a far parte della cultura americana dopo la prima metà del XIX secolo in seguito all’emigrazione di tanti irlandesi che fuggivano dalla loro patria a causa di una disastrosa carestia. Da quel momento Halloween diventa parte integrante della cultura americana ed ancora oggi è una delle feste più sentite e celebrate del paese.
Il protagonista indiscusso della festa è sicuramente Jack-O-Lantern rappresentato con una zucca con occhi e bocca illuminata dall'interno con delle candele. Si dice che l'irlandese Jack fosse un noto baro che riuscì addirittura ad ingannare Satana...

Su Amando è presente un'intera sezione dedicata alla festa di Halloween con tantissime informazioni sulla festa del 31 ottobre, costumi originali per la Festa di Halloween, raccapriccianti Ricette di Halloween per spaventare tutti i commensali e bellissime idee per Decorazioni per chi ha intenzione di organizzare una festa e creare un'atmosfera agghiacciante.
In più troverete Cartoline di Halloween da scrivere subito e programmare per il 31 ottobre, Simbologia di Halloween per non farsi trovare impreparati dagli spiriti della notte, Tradizioni e PPS da inviare a tutti gli amici.

FONTE: Storia di Halloween

Halloween Simboli ed origini

 

 

Fantasma nel simbolismo di Halloween
FANTASMI E SCHELETRI

I Fantasmi e gli scheletri sono il collegamneto tra Halloween e la morte/rinascita.
I Celti festeggiavano la festa SamHain ovvero la festa dei morti celebrata il primo di novembre.
I fantasmi e gli scheletri hanno assunto il significato di reincarnazione: la morte non viene vista come una fine ma come una parte del complesso ciclo della nascita, della vita e della morte.

Pipistrello nella simbologia di Halloween
PIPISTRELLI

Il simbolo del pipistrello è legato strettamente alla stregoneria ed alla morte in molte culture. Questo è dovuto al fatto che questi animali volano di notte e dimorano in caverne buie. Durante il MedioEvo i pipistrelli vennero associati alle streghe quando si pensava che queste venissero supportate da demoni con sembianze animalesche. Il sangue del pipistrello veniva utilizzato per la preparazione di pozioni magiche. Nel momento in cui le streghe vennero associate ad halloween, di conseguenza anche i pipistrelli vennero collegati a questa festività.
Oggi fortunatamente si è capito che i pipistrelli sono animali complessi ed affascinanti che meritano lo stesso rispetto di tutti gli altri animali.
Anzi ci sono paesi in cui questi animali hanno una connotazione prettamente positiva: gli aborigeni australiani credono che uccidere i pipistrelli accorci la vita; in Cina e Polonia il pipistrello è simbolo di gioia e felicità.
Oggi per Halloween si usano delle decorazioni a forma di pipistrello per rendere più suggestivi i luoghi in cui vengono tenute le feste, senza però associare a questi animali alcuna simbologia negativa... fortunatamente...

Calderone della strega tra i simboli di Halloween
CALDERONE DELLA STREGA

Le streghe sono spesso rappresentate mentre mescolano il contenuto di un grosso pentolone nero sopre il fuoco. Spesso questo pentolone è il contenitore di misteriose pozioni magiche.
La sua forma tondeggiante simboleggia Madre Natura ed i suoi tre piedi su cui si appoggia corrispondono alle tre fasi lunari, ed ai tre numeri magici.
Il Calderone non è sempre stato associato a figure femminili ma ci sono anche figure maschili che lo utilizzavano: per esempio il dio nordico Odino oppure il dio hindu Indra. Infatti il calderone è simbolo di tasformazione, illuminazione e saggezza.

Simbologia di Halloween: il ragno
IL RAGNO

Durante il MedioEvo il ragno fu inevitabilmente associato alle streghe, che li utilizzavano per creare potenti pozioni. Questo non è assolutamente vero: creare pozioni con zampe di vedova nera è solo un verso di una filastrocca e non ha alcun riscontro nella realtà.
I superstiziosi dicono che i ragni sia portatore di cattiva energia e che sia capace di far del male agli altri esseri viventi (umani compresi) anche solo con la sua vicinanza. Per molte persone invece il ragno è portatore di buona fortuna e ricchezza. Addirittura gli Sciamani lo considerano un simbolo di creatività.

Il gufo nella simbologia di halloween
IL GUFO

Durante il periodo medievale il gufo (come tanti altri animali come il ragno, il pipistrello ed il gatto nero) si credeva avesse dei poteri oscuri. Si pensava che i gufi fossero demoni sotto forma di animali che accompagnavano le streghe nella notte di Halloween al Sabba. Si pensava addirittura che i gufi fossero delle streghe travestite quindi vedere un gufo provocava non poca paura nelle persone di quel tempo.
Non tutte le popolazioni pensavano al gufo come a portatore di sventura: i Greci ad esempio lo veneravano come uccello sacro che accompagnava la dea della saggezza Atena. Gli indiani d'America pensano ancora oggi che il gufo sia il messaggero dell'aldilà.

Fonte: Simboli ed origini di Halloween

“Durerò ancora due o tre mesi” Vasco e i 30 anni di Alba Chiara

 

Il cittadino più famoso di Zocca ricorda i suoi inizi e i rapporti con il padre

“Durerò ancora due o tre mesi”
Vasco e i 30 anni di Alba Chiara

IL ROCKER 28/10/2009 - Ha vissuto una “vita spericolata”, ma Vasco Rossi alla bella età di 57 anni continua a mietere successi uno via l’altro. E poco importa se spesso sono piovute critiche sul suo modo di fare, sul modo di essere e sul suo modo di cantare. Lui ci ride su e con trent’anni di carriera alle spalle può anche permetterselo. Poi, però, si imbarazza come solo un grande sa fare quando si parla dell’ultimo – l’ennesimo a dire il vero – libro che hanno scritto su di lui.
Si intitola Vasco Rossi a test e lo ha scritto Marzio Angiolani. Un volume che mira a far conoscere l’artista tramite domande e curiosità rivolte direttamente al lettore. Un’idea sicuramente originale che celebra anche un altro compleanno in casa Rossi, quello dei trent’anni. Trenta anni fa tutto iniziò con uno dei primi grandi e veri successi di Vasco come Alba Chiara. “Dalla finestra di casa vedevo sempre questa ragazzina arrivare con la corriera. Avrà avuto 13, 14 anni. Quando ne compì 18 e, sì, insomma, non ero più perseguibile, glielo dissi: ‘Guarda che l'ho scritta per te’ ” ha dichiarato il cantante ad un’intervista a Vanity Fair.

Ed esattamente trenta anni fa, il 31 ottobre 1979, Vasco affrontava la morte del padre. “Parlava pochissimo, ma ci capivamo con lo sguardo. Mi voleva un bene dell'anima” ricorda. Emozioni forti, proprio come quelle del primo concerto a Bologna, sempre quei famosi 30 anni fa. L’evento era stato organizzato in piazza Maggiore da Bibi Ballandi, lo stesso produttore di altri pezzi da novanta come Celentano e Fiorello, ed era “nato come uno scherzo, una sfida” racconta Vasco.

Pronto a scrivere la quarta canzone della vita, l’artista di Zocca parla anche degli altri tre successi che hanno segnato la sua esistenza. “A trovare le parole di Vita spericolata ci ho messo sei mesi. Quando l'ho finita ho pensato: ho scritto la canzone della mia vita. E lo è stata fino a Sally. Che mi è nata di getto in barca a Saint-Tropez dopo una notte di follie. Ero andato in una discoteca, e tutte quelle che vedevo mi piacevano. Sono passato da una all'altra . Sono arrivato in barca che avevo ancora tutta quell'eccitazione e l'ho sfogata nella musica. Poi, cinque anni fa, ho scritto Un senso, la terza canzone della mia vita”.

Durante l’intervista, poi, Vasco tocca anche temi più personali ed importanti come il diritto all’eutanasia: “Ci sono momenti in cui la vita umana viene calpestata troppo dalla realtà, dalla malattia. Quando succederà non la rispetterò più neanch'io. Per me la vita non è un dono, come pensa chi crede in Dio”.
Chiude con una battuta, o forse una provocazione: “Durerò ancora due o tre mesi”.


FONTE: CronacaQui :: “Durerò ancora due o tre mesi” Vasco e i 30 anni di Alba Chiara

10/21/2009

Visita Guidata "Alberi, miti e leggende nella Valle della Nava" do9menica 25 ottobre 2009 h. 10:00

 

Alberi, miti e leggende nella Valle della Nava
19/10/09
L'associazione Gruppo Valle della Nava valledellanava.wordpress.com propone, nell'ambito della campagna di valorizzazione del corridoio ecologico tra il Parco dei colli Briantei ed il Parco Regionale di Montevecchia Valle del Curone, una visita guidata dal titolo "Alberi, miti e leggende nella Valle della Nava".


Si tratta di una visita guidata particolare: si scopriremo gli alberi della Valle della Nava attraverso leggende tramandate nei secoli e che hanno ad oggetto le piante ... dal mito dell'Alloro della ninfa Dafne a quello della quercia di Argo passando dalla mitologia celtica e dalle più belle tradizioni popolari italiane.
Inoltre, si potranno fare incontri interessanti con elfi, draghi, ninfe, fate e folletti ... un mondo fantastico e sconosciuto, nascosto com'è tra le foglie degli alberi.
Durante la passeggiata si parlerà anche degli usi che i nostri nonni facevano del legno e di come conoscessero, molto meglio di noi, le caratteristiche delle piante riuscendo ad utilizzarle al meglio.


L'appuntamento è per domenica 25 ottobre alle ore 10.00 a Casatenovo (LC), in via Leone XIII (loc. Colombina). La partecipazione è libera e gratuita; è consigliato un abbigliamento comodo.
Info: vallenava@gmail.com, parchivimercatese@brianzaest.it

La Valle della Nava si trova in territorio di Casatenovo, Missaglia e Monticello Brianza. Si tratta di una vera e propria oasi naturale dove zone agricole ben conservate si alternano a boschi, siepi e prati stabili. La valle prende il nome dal Rio Nava che la attraversa longitudinalmente.
Il gruppo di volontari riuniti nell'Associazione Valle della Nava di Casatenovo sta svolgendo da qualche anno un prezioso lavoro di studio e valorizzazione di questo territorio ricco oltre che di bellezze naturali, anche di emergenze architettoniche legate alla tradizione rurale.
Da anni questi cittadini si adoperano perché possa vedere la luce un parco, un'area protetta che farebbe parte del corridoio verde tra il Parco dei Colli Briantei ed il Parco Regionale di Montevecchia Valle del Curone, uno spazio di biodiversità e quiete nel cuore della Brianza che urla, fuma e produce.
Fonte www.parchivimercatese.it

Quote

Il portale delle associazioni della Lombardia
10/15/2009

CAF Monza. Mostra Collettiva Il Tempo, Fiera Monza Brianza dal 24 ottobre al 1° novembre 2009

 
 

[Mostra] Circolo Arti Figurative di Monza, MOSTRA IL TEMPO Spazio Arte Fiera di Monza e Brianza dal 24 ottobre al 1° novembre 2009.



http://www.circoloartifigurativemonza.it/


Mostra Collettiva
" Il Tempo "


24 ottobre - 1° novembre 2009


 Spazio Arte

Fiera di Monza e Brianza



Fiera di Monza e Brianza Viale Stucchi 60 - 20052 Monza
Tel. 039 2024044



Orario Expo:

15:00 – 22:30 (domeniche h. 20.00)
Mattinate per le scolaresche
26 – 29 ottobre giornate per incontri organizzati dagli espositori


Entrata libera.



per info: Tel. 039 384387 Presidente Enrico Negri.



Fiera di Monza e Brianza Viale Stucchi 60 - 20052 Monza (MB) Tel. 039 2024044


XXII° edizione della fiera dal 24 ottobre al 1° novembre 2009 (in pdf)
 

 
9/23/2009

[Scienze] Scoperto supervulcano in mezzo alle Alpi. Ci aiuterà a prevenire nuove eruzioni

 
 
 

Scoperto supervulcano in mezzo alle Alpi. Ci aiuterà a prevenire nuove eruzioni

In Valsesia viveva un gigante di fuoco. E' uno dei ritrovamenti geologici più importanti degli ultimi anni. Nel mondo decine di pericolosi supervulcani, in Italia i vulcani nascosti sono tantissimi: ecco dove sono.

L'Italia (ri)posa su braci ardenti. Non è una metafora storico-politica, ma la conclusione letterale a cui si giunge tenendo conto degli innumerevoli crateri vulcanici che costellano il nostro territorio. Montagne di fuoco ancora attive, sopite o spente da ere paleozoiche hanno contribuito a formare il Dna geologico delo Stivale.

L'ultima, inaspettata, scoperta in tema di crateri si colloca ai piedi delle Alpi, in Valsesia, nell’area tra Varallo e Borgo Sesia. Un gigante di fuoco in grado di eruttare centinaia di migliaia di chilometri cubici di cenere e lava, creando crateri enormi (caldere), del diametro di decine di chilometri.
La potenza di fuoco del supervulcano della Valsesia pare fosse tale da oscurare l’atmosfera e alterare il clima globale. Nulla da temere se avete organizzato un'imminente castagnata sulle pendici del Monte Rosa: l'esuberante attività del vulcano risale a circa duecentonovanta milioni di anni fa.

Un inusuale sollevamento della crosta terrestre in Valsesia ha rivelato per la prima volta il "sistema idraulico" che alimentava il cratere: 25 chilometri di piste e sentieri che dalla superficie penetravano in profondità all’interno della Terra, costituendo i canali su cui si muoveva il magma incandescente.

La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dalla rivista internazionale Geology, che ha pubblicato i risultati della ricerca condotta dal team di James Quick, dell’università di Dallas e Silvano Sinigoi, dell’Università di Trieste.

E' una delle scoperte geologiche più importanti degli ultimi anni, sostengono gli esperti, perché permette di interpretare correttamente i segnali che un vulcano ancora attivo invia, sia in termini di definizione dello stato attuale sia di previsione di una eventuale eruzione.
«Ci sarà un'altra esplosione di un supervulcano nel futuro - ha detto Quick a Science Daily -. Non sappiamo dove, né quando. Ma forse il supervulcano della Valsesia ci aiuterà a scoprirlo».

Dove sono i supervulcani?
Ad oggi, si conoscono circa una decina di supervulcani sparsi per il mondo. Ma anche in Italia, i Campi Flegrei ne sono un esempio. Ma anche Yellowstone, Mazama, Long Valley Caldera, Valle Grande (Usa), Vilama (SudAmerica), Toba (Sumatra), Aso (Giappone), Aniakchak (Alaska), Taupo (Nuova Zelanda), Warning (Australia).

Vulcani nascosti d'Italia
Oltre alle quattro montagne di fuoco in attività, in Italia ci sono numerosi altri vulcani nascosti. Alcuni hanno cessato la loro attività e sono diventati specchi d'acqua come i laghi di Bolsena, Vico, Bracciano, Albano e Nemi attorno a Roma, altri sono montagne dalle attività minerarie uniche come il monte Amiata in Maremma, altri ancora sono oggi colline dalle forme inusulai come i monti Berici e i colli Euganei nella pianura veneta, il monte Epomeo a Ischia, i monti di Roccamonfina nel basso Lazio, il Monte Vulture in Basilicata. Altri ancora sono completamente insibili all'occhio umano perchè risiedono a centinaia di metri sotto il mar Tirreno: in particolare il Marsili, situato al largo di Stromboli è alto 3mila metri e il suo cratere è a 500 metri di profondità dal livello del mare. E poi ancora Lamentini, Palinuro, Alcione, Eolo, Enarete, Sisifo tutti sotttomarini e geologicamente attivi.

Cernobbio, Villa Erba Esposizione ortofloricola "ORTICOLARIO, il giardino tra mode e tradizioni" dal 2 al 4 ottobre

 
 
Orticolario, "Il giardino tra mode e tradizione"
21/09/09
Dal 2 al 4 ottobre si svolgerà a Cernobbio, nella splendida cornice di Villa Erba (nella foto), storica dimora del regista Luchino Visconti affacciata sul Lago di Como, in uno spazio espositivo di 6.000 mq, la prima edizione di Orticolario, esposizione dell’eccellenza ortofloricola.
Sarà la prima edizione dopo 127 anni. Già nel settembre del 1872, infatti, a Como si era svolta l’annuale e prestigiosa Esposizione agricola-industriale Comense, interrottasi nella seconda metà del ‘900 con il Settembre Lariano.


La manifestazione Orticolario, promossa dalla locale Società Ortofloricola - storica associazione che ha tra i suoi obiettivi “valorizzare, conservare, promuovere il patrimonio artistico e paesaggistico comasco” – grazie al sostegno di un gruppo di amici appassionati di giardinaggio, si avvale del supporto di Orticola di Lombardia, associazione milanese che da 150 anni promuove la conoscenza delle piante, dell’arte dei giardini e del paesaggio vegetale spontaneo e che da 14 anni organizza la visitatissima e qualificata mostra mercato “Orticola” a Milano, nei giardini di via Palestro. Scopo finale della mostra Orticolario è devolvere eventuali proventi ad associazioni del territorio impegnate nel volontariato sociale.


Tra i prodotti in esposizione, esemplari di rose antiche, arbusti da bacca, bulbi e rizomi, piante aromatiche e officinali, lavande, salvie, agrumi, frutti antichi, piante acquatiche, succulente, erbacee perenni, bromeliacee, graminacee ornamentali, cactacee, varietà insolite di orchidee, collezioni, conifere nane, semi rari, associate alla vegetazione tipica del territorio lariano come acidofile, ulivi, flora spontanea, crittogame (funghi, tartufi), e poi arredi, attrezzi, abbigliamento da giardino, libri, incisioni stampe e riviste del verde. Tra gli espositori, citiamo ad esempio il vivaio dell'agronomo Natale Torre; il vivaio Facchini, che si dedica esclusivamente alla ricerca e riproduzione di antiche varietà di olivo, regionali italiane e straniere; Rattiflora, che ricostruirà un angolo di giungla per l'esposizione delle 140 specie di bromeliacee ed esporrà una collezione di almeno 160 varietà di conifere nane di notevole interesse; Pittarello Vivai, che presenterà la rosa vincitrice della medaglia d’oro Monza 2009, come migliore rosa italiana, ottenuta dal ventitreenne Davide dalla Libera.
Nel corso delle de giornate sono previsti incontri laboratori e spettacoli. Maggiori informazioni sul sito www.orticolario.it

BUSNAGO - Dibattito: inceneritori & salute 25 settembre 2009 h 21:00

Venerdì 25 Settembre ore 21.00
Palazzetto dello sport,
via del Campo - Busnago
 
Inceneritore & salute
Ingresso libero
 
Intervengono:
Dott. Danilo Quadri Sindaco Busnago
Dott. Marco Caldiroli  Medicina Democratica
Dott. Marino Ruzzenenti  "storico dell'ambiente"
Gianluigi Salvador Referente Energia e Rifiuti WWF Veneto e MDF
Emilio Tollini  progettista di impianti
Agostino Motta Presidente commissione Termovalorizzatore Trezzo
 
 
Sono invitati Sindaci e amministratori
dei comuni interessati e limitrofi
 
Produzione e montaggio video a cura di CuoreTV
 
 
 
 
Associazione WWF Le Foppe
Piazza Crivelli 2 - Trezzo sull’Adda (MI)
 

Conferenza - Concesa di Trezzo s/Adda - Di fiore in fiore... ma verso dove? - Stato e futuro degli insetti impollinatori - 10 ottobre 2009 h 10:30

Il Parco Adda Nord e l’Associazione WWF Le Foppe sono lieti di invitarLa alla conferenza:

 

Di fiore in fiore… ma verso dove?

Lo stato e la conservazione degli insetti impollinatori”

 

La crisi degli alveari è l’aspetto più evidente di un problema più vasto che riguarda tutti gli insetti impollinatori. 
Che cosa possono fare agricoltori, gestori di aree protette, amministrazioni locali e singoli cittadini?
Ne parlano alcuni dei maggiori esperti italiani, a confronto con i rappresentanti dell’apicoltura locale
 
 
Sede del convegno: Villa Gina, Via Padre B. Calvi, fraz. Concesa, Trezzo s/Adda (MI).
Data: Sabato 10 ottobre 2009, dalle h. 10:30
Ingresso gratuito
 
Con relazioni di Claudio Porrini (DiSTA, Università di Bologna), Antonio Felicioli (Università di Pisa), Simona Bonelli (Università di Torino), Tavola rotonda con la partecipazione di Armando Lazzati (Apilombardia), E. Mandelli (Apam). Saluto introduttivo di Agostino Agostinelli, presidente del Parco Adda Nord.
 
Per il programma e i dettagli su come raggiungere la sede del convegno: http://www.oasilefoppe.it/WWF_TREZZO/Novita9.html
 
 
 

Associazione WWF Le Foppe

Piazza Crivelli 2 - Trezzo sull’Adda (MI)

www.oasilefoppe.it

 

9/20/2009

CONCOREZZO, Villa Zoia - Mostra collettiva 26 e 27 settembre 2009



Invito

Circolo Arti Figurative Monza

Circolo Arti Figurative Monza




Mostra Collettiva - Soci C.A.F.

26 e 27 Settembre 2009
Concorezzo Villa Zoia
 
Via Libertà 74


Orario Expo:

10:00/12:00 e 15:00/18:00


Presidente Enrico Negri
 
9/5/2009

Monza, Galleria Civica MOSTRA CONCORSO "Monza 1, il Parco e l'Autodromo" 5 e 6 settembre 2009

Monza - Circoscrizione 1

La Galleria Civica Via Camperio 1
Sabato 5 e domenica 6 settembre 2009 dalle ore 10:00 alle ore 18:00

Ospeterà la mostra concorso:

"Monza 1 - il Parco e l'Autodromo"

Premiazione: domenica 6 settembre h 17:00
[I visitatori potranno votare le opere in concorso].
 
manifesto monza 1:
 

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Postato da PaolaET su Paola Elsa Tagliabue [Pittrice] il 9/04/2009 11:19:00 PM
8/10/2009

Come recuperare i file cancellati dal PC

 

Come recuperare i file cancellati dal PC

Posted: 06 Aug 2009 09:00 PM PDT

Sarà che il troppo caldo ti ha dato alla testa, sarà che il tuo cervello è partito per le vacanze prima del resto del corpo, ma ne hai combinato una delle tue. Hai cancellato dal tuo computer dei file che non avresti dovuto cancellare.

E ora come la mettiamo? La mettiamo che corri ad installare immediatamente Recuva. Recuva è un programma gratuito che consente di recuperare i file cancellati dal PC e dai dispositivi esterni attraverso delle semplicissime procedure guidate. Per intenderci, anche mia nonna, riuscirebbe ad utilizzarlo!


Leggi l'articolo Come recuperare i file cancellati dal PC


Notte di San Lorenzo 10 agosto "Stella, mia bella Stella, desidero che....

10 agosto, notte di S. Lorenzo!
 
 

La Storia di San Lorenzo, le Persiadi, le lacrime di San Lorenzo

La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani nel mondo si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente.
Se scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo (detti appunto Perseidi), culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico.

Questa notte è infatti, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell'omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca "Stella, mia bella stella, desidero che…", e si aspetta l'evento desiderato durante l'anno.

Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell'immaginario popolare l'idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita "San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti"."San Lorenzo" martirizzato, in un dipinto do P.P. Rubens, Monaco, Alte Pinakothek.

Questa tradizione è così radicata e evocativa che anche il grande poeta Giovanni Pascoli vi dedicò un canto, chiamato X agosto, in cui rievocò la morte del padre ucciso in un'imboscata proprio quel giorno.

X AGOSTO
di Giovanni Pascoli

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

I sette bagni di San Lorenzo

In Romagna, il giorno di San Lorenzo ci si deve immergere sette volte in mare, per purificarsi e per attirare a sé fortuna e felicità. Per questo motivo, fin dall'antichità in questa giornata vi era sulla riviera romagnola un grande afflusso di bagnati, provenienti dalla campagna, speranzosi di veder le loro malattie portate via dal mare, e di propiziarsi un anno migliore e più fortunato. La stessa legenda, in chiave cristiana giustifica l'usanza con un'apparizione di San Lorenzo, avvenuta a Cervia, quando la cittadina fu colpita dalla febbre malarica. Si narra infatti che il Santo del 10 agosto apparve in sogno ad una ragazza malata, indicandole la via della guarigione nelle acque salmastre, che avrebbero donato ai bagnanti i sette doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio.
Così per estensione, e per paura di future epidemie, ogni anno tutti i paesani della Romagna iniziarono a bagnarsi sette volte in mare il giorno di San Lorenzo.

 

COMETE E AURORE

È la notte di San Lorenzo (10 agosto) quella in cui il cielo dovrebbe brillare grazie alle scie luminose delle Perseidi, meteore che sembrano provenire dalla costellazione di Perseo, ma che sono in realtà detriti lasciati dietro dalla cometa Swift-Tuttle lungo la sua orbita attorno al Sole. 
Nella foto sotto, il previsto incontro della Terra con l'orbita della cometa è avvenuto in concomitanza con un evento invece imprevedibile, un'aurora, comparsa in Colorado (U.S.A.), dietro alla vetta del vulcano Hahn's Peak.

Foto: © Jimmy Westlake

 

 

Quando la fama ti precede

Diavolo a chi?
 
Sembra più un tenerone che una creatura "diabolica". Eppure questo diavolo della Tasmania (Sarcophilus harrisii) gode di una fama a dir poco sinistra. Colpa della sua voce: una serie di grida potenti e inquietanti che il piccolo marsupiale - non più lungo di 80 centimetri - è solito lanciare nel silenzio della notte. Basti aggiungere il suo "menù" a base di carogne (di cui consuma anche pelo e ossa) ed ecco spiegata la cattiva reputazione.
Nei secoli scorsi è stato vittima di una spietata caccia da parte dell'uomo perché considerato pericoloso per il bestiame, tanto che già nel 1941 fu dichiarato specie protetta. Oggi vive esclusivamente in Tasmania - prima abitava anche in altre zone dell'Australia - ed è stata inserito lo scorso anno nelle specie a rischio a causa di una forma di tumore trasmissibile che sta decimando la popolazione.
 
 
Quando la fama ti precede
 
La cattiva fama, si sa, può rovinare un uomo, ma sentite quel che può succedere a un animale. Il lori gracile (Loris tardigradus), che vive nelle foreste dell'India meridionale e dello Sri Lanka, è un quadrupede arboricolo molto raro, decimato da una caccia secolare per le sue presunte qualità di afrodisiaco, rimedio per l’asma e per fungere da bambola voodoo vivente.
E ad aggiungersi alle sofferenze occorse a questo animaletto senza coda che sta su un palmo di mano (è lungo circa 200-250 mm e pesa 100-300 grammi), oggi c’è l’invasione dell’uomo nel suo habitat naturale: costretto ad avvicinarsi alle zone urbane, lì è cacciato dai superstiziosi che lo considerano un portatore di jella
 
 
7/6/2009

ARTANTIS CONCORSO di luglio-agosto scad. 28 agosto 2009

 
 
Artantis
E' INIZIATO IL CONCORSO
di luglio-agosto
termine 28 agosto 2009 
 
 
 

VISIONI ONIRICHE 
la mia opera in concorso:
VISIONI ONIRICHE
olio su tela.
 
 
6/5/2009

Piste Ciclabili : Val Seriana, Val Brembana, Laghi Nord e Laghi Sud

 
L'iniziativa - Per iniziativa dell’assessorato provinciale alla Cultura, al Turismo e allo Sport, da oggi, giovedì 4 giugno, sul sito internet www.turismo.provincia.bergamo.it , si può vedere il video realizzato lungo i percorsi delle piste ciclabili.
Provincia, un video per 200 km di piste ciclabili

 

Per iniziativa dell’assessorato provinciale alla Cultura, al Turismo e allo Sport, da oggi, giovedì 4 giugno, sul sito internet www.turismo.provincia.bergamo.it, si può vedere il video realizzato lungo i percorsi delle piste ciclabili. Si tratta di un itinerario affascinante tra la natura, paesaggi e panorami incantevoli, in sella ad un mezzo di mobilità lenta come la bicicletta, antica e sempre moderna.
“Invitiamo tutti gli appassionati – spiega l’assessore al Turismo e allo Sport, Tecla Rondi – a non perdere l’occasione di un’esperienza che porterà alla scoperta di luoghi particolari dove l’ambiente e la mano dell’uomo hanno prodotto un’alchimia di straordinario effetto, un caleidoscopio di colori, paesaggi ed architetture di sicura emozione”.
Sempre l’assessorato alla Cultura Sport e Turismo della Provincia di Bergamo distribuirà nei prossimi giorni a IAT, Comuni e biblioteche un’agile pubblicazione di promozione dei quasi 200 chilometri di percorsi ciclabili che si sviluppano sul territorio provinciale.
“La doppia uscita del video e della guida alle piste ciclabili, due documenti di straordinaria bellezza e soprattutto di sicura utilità – spiega l’assessore Tecla Rondi – corona il lavoro degli ultimi mesi anche per quanto riguarda la segnaletica delle piste ciclabili e l’impegno profuso dell’assessorato al Territorio che ha concretamente realizzato i bellissimi percorsi che danno una fruizione naturalistica, artistica e anche enogastronomica sul nostro territorio”. La guida, facile da consultare, in formato pratico e maneggevole, contiene una ricca documentazione fotografica e cartografica che mira alla valorizzazione del territorio interessato dalle ciclovie.
Quattro gli itinerari promossi:
1. la”Ciclovia Valle Seriana”, di circa 32 chilometri, che si snoda lungo il territorio fluviale del Serio
2. la “Ciclovia Valle Brembana”, di 38 chilometri, in gran parte ricavata entro il percorso dismesso della ferrovia
3. la “Ciclovia Laghi Nord”, di 66 chilometri, inserita all’interno di una vast area compresa fra le province di Bergamo, Brescia, Lecco e Milano
4. la “Ciclovia Laghi Sud”, di circa 48 chilometri, con un percorso compreso fra il corso dell’Adda e del Naviglio Martesana.

Giovedi 4 Giugno 2009
 
 

Biscia dal collare NATRIX NATRIX

 

Natrix natrix (LINNAEUS 1758)

Nome Comune : Natrice dal collare

Sub Ordine : Serpenti - Famiglia : Colubridi

Sottospecie :
Natrix natrix astreptophora (SEOANE 1884)
Natrix natrix cetti (Italy)
Natrix natrix corsa
Natrix natrix helvetica (LACÉPÈDE 1789)
Natrix natrix lanzai
Natrix natrix natrix (LINNAEUS 1758)
Natrix natrix persa (= N. n. scutata = N. n. syriaca) PALLAS 1814
Natrix natrix schweizeri (Greece)
Natrix natrix schweizeri L.MÜLLER, 1932
Natrix natrix scutata PALLAS 1771
Natrix natrix sicula
Sinonimi:
Coluber Natrix LINNAEUS 1758: 220
Natrix vulgaris LAURENTI 1768
Coluber torquatus LACÉPÈDE 1789
Tropidonotus natrix BOIE 1826
Natrix natrix STEJNEGER 1907
Coluber scutatus PALLAS 1771
Coluber persa PALLAS 1814
Tropidonotus natrix EICHWALD 1831
Tropidonotus ater EICHWALD 1831
Natrix natrix - ENGELMANN et al 1993
CARATTERISTICHE
Lunghezza: 80-120cm, fino a 200cm. Femmine più grandi dei maschi. Squame in 19 file a metà tronco. Si tratta di un serpente piuttosto grande, con testa larga, ottusa e arrotondata, ben distinta dal resto del collo, e provvista di narici laterali e di occhi grandi con pupilla rotonda. Le squame della regione dorsale presentano una leggera carenatura, che comunque, di solito, non si estende sino alla coda. La colorazione vivace che caratterizza la specie nell'areale italico settentrionale, la rende inconfondibile con altre specie: il dorso è spesso verde o grigio chiaro, con numerose macchie nere che interessano la regione dorsale e i fianchi sino alla coda; spesso molti animali presentano due strisce chiare lungo il dorso. Le regioni ventrali, grigie o giallastre, presentano anch'esse una lieve macchiettatura scura. Appena dietro alla testa è presente un collare giallo acceso, bordato dia due macchie nere che si congiungono al centro del collo, che ha conferito il nome comune a questo rettile. Sebbene in altre zone del suo areale di distribuzione, questo collare sia di colore diverso, o, addirittura, assente, si può dire che nell'Italia settentrionale la livrea rimane sempre quella descritta, senza subire considerevoli variazioni. E' totalmente priva di zanne, e quindi totalmente inoffensiva per l'uomo. La bocca, molto grande ed estensibile, è sormontata inoltre da una fila di squame sopralabiali, la cui distinzione è nettamente marcata da macchie nere verticali.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA ED HABITAT
E' diffusa praticamente in tutto il continente Europeo, fatta eccezione per la Scandinavia settentrionale, e si spinge ad est sino al lago Bajkal, nell'ex URSS. In Italia è comunissima ed è senz'altro il serpente più diffuso a livello nazionale. Si insedia in una vastissima gamma d'ambienti, in quanto, a dispetto del nome, è meno acquatica di quanto si creda, e sovente si rinviene in zone che distano chilometri da ambienti umidi. Si rinviene spesso sulle rive dei fiumi e degli stagni, ma abita anche cascine abbandonate, pietraie, boschi ripari e prati erbosi.
ALIMENTAZIONE, COMPORTAMENTO, RIPRODUZIONE
La biscia d'acqua è un animale esclusivamente diurno, che si nutre prevalentemente di anfibi anuri, abitudine che le ha conferito il nome dialettale di "ranarola" negli ambienti veneti. Altre prede consuete sono tritoni, micromammiferi, lucertole, e, molto spesso, anche piccoli pesci quali ghiozzi ed alborelle. Un fatto molto curioso è costituito dalla particolare predilezione che le rane verdi adulte, che come già detto costituiscono la preda preferita della biscia d'acqua, sembrano avere per le natrici neonate, quasi a voler mantenere un equilibrio tra i predatori e le prede. Si tratta di un animale dall'indole molto mansueta, tant'è che non tenta mai di mordere: se minacciata, infatti, adotta un curioso sistema di sopravvivenza che consiste nel fingersi morta, voltandosi con il ventre verso l'alto, spalancando la bocca, e secernendo dalla cloaca un liquido nauseabondo, caratteristica, quest'ultima, riscontrabile in quasi tutti i colubridi. Se si trova nelle condizioni di dover rispondere agli attacchi per forza, allora appiattisce il capo ed inizia a sibilare molto forte, sferrando colpi fulminei a bocca serrata, contro l'aggressore. L'accoppiamento è situato tra Aprile e Maggio, e la femmina, all'inizio dell'estate, depone 30-40 uova della lunghezza di 3cm, in un luogo sicuro, che possa mantenere costante la temperatura necessaria allo sviluppo degli embrioni: ecco perché spesso si riscontra la presenza di un nido nei fienili, tra le foglie in decomposizione o nei letamai, luoghi in cui la fermentazione del materiale organico conferisce alle uova il calore dovuto. Nel lasso di tempo di sei settimane avvengono le schiuse: i piccoli forano il guscio calcareo dell'uovo con l'aiuto di un dente molto sviluppato, che scompare in pochi giorni dopo la schiusa. I piccoli serpenti sono molto vulnerabili ai predatori, e alla nascita, misurano circa 15-20cm. Si tratta di un serpente estremamente agile, sia a terra sia in acqua, ed è molto facile vederlo mentre si crogiola al sole sulla riva. Sul finire dell'autunno, in Novembre, questi rettili raggiungono il proprio giaciglio invernale, spesso condiviso con altri serpenti o rospi, e riprendono l'attività già in Marzo. E' protetta in tutta Italia con severe norme, in quanto la popolazione è abbastanza minacciata dalla distruzione dei biotopi.
Scheda a cura di Francesco Balbini

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